L’Emilia Romagna ingrana la quinta, dosi permettendo…

“Al momento - spiega l’assessore regionale Donini - l’indice di trasmissione RT è sotto a 1 ma sta crescendo anche se siamo ancora al di sotto del livello di guardia. L’incidenza di nuovi casi è di 118 ogni 100mila abitanti e la fascia più colpita è quella che va da 0 a 17 anni, anche a causa di alcuni focolai verificatisi nelle ultime due settimane. Buone notizie anche dai reparti ospedalieri che, seppure con lentezza si stanno progressivamente alleggerendo”.

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L’assessore regionale alle Politiche per la salute Raffaele Donini

L’assessore regionale alle Politiche per la salute Raffaele Donini ha fatto il punto sulla campagna vaccinale anti-Covid in Emilia Romagna e sull’andamento epidemiologico dell’infezione provocata oggi per oltre il 90% dalla variante inglese.

“Al momento – spiega – l’indice di trasmissione RT è sotto a 1 ma sta crescendo anche se siamo ancora al di sotto del livello di guardia. L’incidenza di nuovi casi è di 118 ogni 100mila abitanti e la fascia più colpita è quella che va da 0 a 17 anni, anche a causa di alcuni focolai verificatisi nelle ultime due settimane. Buone notizie anche dai reparti ospedalieri che, seppure con lentezza si stanno progressivamente alleggerendo”. 

Sul fronte vaccinale, la regione accelera, al via da domani la prenotazione per i 60-64enni, una platea di circa 250mila cittadini: “vogliamo mettere benzina sul fuoco con l’auspicio che le dosi promesse diventino una realtà”, prosegue l’assessore. 

Semaforo verde anche per un’altra importante fascia di cittadini – sono circa 120mila – ovvero quella a cui appartengono “le persone con comorbidità di età inferiore ai 60 anni, senza quella connotazione di gravità riportata per i soggetti estremamente vulnerabili”, le quali verranno contattate direttamente dalle Aziende sanitarie di appartenenza.

Ad oggi, spiega Donini, “il 15% della popolazione è immunizzata, stiamo correndo ma c’è ancora tanta strada da fare. Il tasso di somministrazione si aggira intorno al 90%, questo ci consente di utilizzare tutte le dosi che ci vengono consegnate pur mantenendo quelle necessarie nelle due giornate successive per non rischiare di mandare a casa nessuno dei prenotati. Siamo fiduciosi che tra maggio e giugno le consegne diverranno più consistenti e questo ci consentirà di aumentare la nostra capacità vaccinale. Se avremo quanto ci occorre potremo riuscire a immunizzare tutti gli emiliano-romagnoli che lo vorranno entro l’estate”.

In queste ore dalla Struttura commissariale nazionale è arrivato anche il via libera a ripartire con le vaccinazioni al personale scolastico e universitario, docente e non docente, non ancora sottoposto alla prima vaccinazione.

“Dopo aver portato a casa questo importante risultato – puntualizza Donini – potremo finalmente riorganizzare e completare la vaccinazione del personale scolastico da noi ritenuta fondamentale per garantire la massima sicurezza all’interno degli istituti scolastici”. 

Entro maggio, inoltre, si apriranno le prenotazioni per la fascia 55-59 anni, per i caregiver e per le vaccinazioni nei luoghi di lavoro, in quest’ultimo caso con modalità già in corso di definizione al tavolo regionale del Patto per il Lavoro e per il Clima. “Saranno premiate adeguatezza e concentrazione – spiega l’assessore – per non disperdere energie e accelerare ulteriormente. L’idea è quella di dare gambe a decine di centri hub aziendali di medio grandi dimensioni in grado di inoculare circa 500 dosi al giorno per ottimizzare così le consegne. 

A essere vaccinati non saranno solo i dipendenti ma anche altri cittadini, tali hub diventeranno pertanto parte integrante della rete dell’Emilia Romagna: una cosa bella che rispecchia la responsabilità sociale delle imprese. Imprese che si faranno carico del reperimento e del finanziamento del personale sanitario necessario”.

Chi ha già contratto la malattia riceverà una sola dose di vaccino qualora sia guarito da 3 – 6 mesi, mentre saranno due se l’infezione è stata superata da più tempo. Le dosi così risparmiate verranno “somministrate alla popolazione target così come dettato dal Governo”, assicura l’assessore. 

Infine Donini ha speso due parole sulle visite dei parenti agli ospiti delle case residenza anziani: “abbiamo contribuito, dopo esserci confrontati coi gestori, a stilare un documento che andrà a cambiare il Dpcm e che consente ai parenti già vaccinati, guariti o con un tampone molecolare negativo eseguito nelle 48 ore precedenti la visita di recarsi dai propri cari nelle Cra, possibilmente in spazi aperti”.

Jessica Bianchi