Le supercar elettriche di lusso verranno prodotte a Gavassa, nel reggiano

Silk-FAW, la joint venture tra Silk EV, società internazionale di ingegneria e design automotive, e FAW, uno dei maggiori produttori automobilistici cinesi, ha annunciato oggi che il nuovo sito produttivo di supercar elettriche di lusso verrà realizzato nella frazione di Gavassa, nel reggiano. "1 miliardo di euro di investimento e oltre nuovi 1.000 posti di lavoro", ha commentato il presidente di Silk-FAW, Krane.

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Il futuro dell’industria automobilistica mondiale va veloce. Guarda sempre di più alla sostenibilità e sceglie l’Emilia-Romagna per diventare il presente. Silk-FAW, la joint venture tra Silk EV, società internazionale di ingegneria e design automotive, e FAW, uno dei maggiori produttori automobilistici cinesi, ha annunciato oggi che il nuovo sito produttivo di supercar elettriche di lusso verrà realizzato nella frazione di Gavassa, nel comune di Reggio Emilia. “Un’area a vocazione a sviluppo produttivo già urbanizzata e urbanizzabile”, sottolinea il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi.

Lì nascerà un futuristico Centro produttivo e di innovazione: l’area, che si estende su 320.000 metri quadrati, ospiterà lo stabilimento e il Design, research, development & innovation Center di Silk-FAW. Qui verranno progettati e realizzati i modelli della serie S di Hongqi: Hongqi S9, la prima della serie “S”, progettata da Walter De Silva, ma anche la Hongqi S7.

Un investimento industriale di grande rilevanza per la nostra Regione in termini di indotto e di creazione di nuovi posti di lavoro in una congiuntura economica profondamente segnata dall’impatto della pandemia. Un “colpaccio” che incorona l’Emilia Romagna nella motor valley mondiale come sottolinea il sindaco Vecchi: “questa è una giornata di portata storica che conferma la vocazione di Reggio Emilia come città dell’innovazione, costantemente orientata allo sviluppo sostenibile. Questa è la conferma di come la Motor valley emiliana abbia ormai un posizionamento mondiale. Questa è davvero una bella giornata per il made in Italy; con questo polo dell’auto elettrica, Reggio Emilia entra di diritto nel settore automotive del futuro: un grande risultato di cui beneficerà l’intero sistema economico anche in termini di crescita occupazionale. Per le nostre terre questo è un grande messaggio di speranza per il futuro”.

“Siamo orgogliosi di chiamare Reggio Emilia, uno degli ecosistemi più competitivi in Italia e in Europa, la nostra nuova casa. Una città ben collegata grazie alla presenza della Mediopadana e interconnessa con altri centri come Bologna e Milano. Un investimento importante del valore di 1 miliardo di euro che porterà alla creazione di oltre 1.000 posti di lavoro”, ha aggiunto il presidente di SILK-FAW, Jonathan Krane.

Un progetto di portata mondiale, “uno dei più grandi investimenti del Paese”, portato a casa grazie “al nostro saper fare, alle competenze, all’intelligenza delle mani e al talento, oltre alla presenza di una filiera forte”, ha spiegato l’assessore regionale alle Attività produttive, Vincenzo Colla.

“Abbiamo puntato su ricerca e sviluppo, su innovazione e saperi, basti pensare a Muner, l’università internazionale dell’Automotive che ogni anno chiama in Emilia Romagna centinaia di giovani da tutto il mondo – ha aggiunto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini e oggi raccogliamo i frutti di quelle scelte. Vincono non solo Reggio Emilia e la nostra regione ma l’intero Paese, a dimostrazione della capacità di ripartire che vogliamo mettere in campo al più presto, con l’obiettivo della buona occupazione e dello sviluppo sostenibile, in linea con il Patto per il Lavoro e per il Clima firmato con tutte le parti sociali”.

Questo investimento, ha concluso, il presidente di Unindustria Reggio Emilia, Fabio Storchi, “non rappresenta solo una importante iniezione di capitale fresco, è anche occasione di lavoro per centinaia di imprese della sub fornitura e dell’edilizia, e creerà nuova occupazione per i nostri ragazzi”. 

Jessica Bianchi