Minori in coma etilico: i pericoli del binge drinking

“Nel territorio della provincia di Modena negli ultimi anni abbiamo purtroppo avuto casi di coma etilico di minorenni: 15-16enni portati al Pronto Soccorso in stato di incoscienza per aver bevuto numerose unità alcoliche nell’unità di tempo. Durante l’età evolutiva -  spiega il dottor Massimo Bigarelli, responsabile del programma alcologico dell’Azienda Usl di Modena – questo comportamento è estremamente pericoloso”.

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“Nel territorio della provincia di Modena negli ultimi anni abbiamo purtroppo avuto casi di coma etilico di minorenni: 15-16enni portati al Pronto Soccorso in stato di incoscienza per aver bevuto numerose unità alcoliche nell’unità di tempo. Durante l’età evolutiva –  spiega il dottor Massimo Bigarelli, responsabile del programma alcologico dell’Azienda Usl di Modena – questo comportamento è estremamente pericoloso”.

Il fenomeno del binge drinking – o abbuffata alcolica – indica l’assunzione di tante unità alcoliche in un breve lasso di tempo. Secondo i parametri fissati dalle organizzazioni internazionali una unità alcolica corrisponde a dodici grammi di alcol puro, corrispondenti a un bicchiere di vino, una birra media o un bicchierino di superalcolici. 

A differenza degli adulti, i giovani bevono in modo smodato ma saltuariamente e questo viene interpretato non come una dipendenza bensì come euforizzante: “L’alcol viene utilizzato come sostanza psicoattiva che va ad alterare il funzionamento del sistema nervoso centrale” prosegue Bigarelli.

Da anni l’Ausl di Modena mette in pratica campagne di prevenzione alcologica utilizzando in particolare la Peer education: parlare ai giovani attraverso i giovani. Una metodologia che ha l’obiettivo di aiutare i ragazzi a sviluppare un pensiero critico, fare scelte più consapevoli favorendo sani stili di vita e promuovere la conoscenza e l’uso dei servizi sanitari dedicati agli adolescenti.