Noantri a Chèrp, la nuova avventura di Tiziano e Luana

Oggi, giovedì 29 aprile, è il giorno dell’apertura dell’osteria romana Noantri a Chèrp e l’emozione è incontenibile: “nel riporre le bottiglie d’acqua nel frigorifero - spiegano Tiziano Vignaroli e la moglie Luana - ci siamo commossi. In quel piccolo gesto abbiamo ritrovato una quotidianità a lungo perduta e questo ci ha riempito di gioia. Siamo pronti a ricominciare più forti di prima”.

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Tiziano Vignaroli e la moglie Luana

“Fatico a trovare le parole giuste per descrivere l’emozione che ci pervade. Oggi è una giornata importante e non vediamo l’ora di iniziare”, raccontano i ristoratori Tiziano Vignaroli e la moglie Luana. Dopo lunghi mesi di chiusura al pubblico i due hanno deciso di reinventarsi, scegliendo una nuova location per il loro ristorante e un nuovo nome. La loro osteria romana da Piazzale Ramazzini si è infatti trasferita in via Tre febbraio, 24 ed è stata ribattezzata Noantri a Chèrp: “la cosa buffa è che i carpigiani ci chiedono cosa significhi Noantri mentre tutti gli altri ci domandano cosa sia Chèrp. Siamo stati indecisi sul nome, avremmo voluto chiamare il nostro locale Ridaje ma poi abbiamo preferito rendere omaggio alla città che abbiamo scelto e ci ha accolti senza però rinunciare alla nostra romanità”, sorride Tiziano. 

Il locale, ricercato sin nel minimo dettaglio, è più piccolo, “per ritrovare lo spirito che ci ha sempre animati, per avere il tempo di prenderci cura di ogni commensale. Vogliamo sentirci bene, solo così possiamo far sentire a casa chi varca la soglia del ristorante. Questo per noi non è un lavoro è prima di tutto una straordinaria passione”.

Durante la chiusura forzata Tiziano e Luana non si sono mai dati per vinti, al contrario hanno dedicato il proprio tempo alla ricerca della location perfetta e di nuovi fornitori “per trovare materie prime eccellenti e offrire alla clientela nuove golosità. Abbiamo ulteriormente alzato l’asticella per garantire ancor più qualità”, spiega Tiziano. 

Ai grandi classici della cucina romana, come gricia, carbonara, amatriciana e coda alla vaccinara, giusto per citarne alcuni, si potranno gustare delle vere e proprie chicche: dai formaggi e i salumi di Norcia e Amatrice ai carciofi alla Giudia. Dai supplì cacio e pepe a quelli con cicoria selvatica e patate. “Puntiamo tutto sulla qualità, non è questo il tempo per essere mediocri. Abbiamo scelto di fare pochi coperti ma di coccolarli al massimo”. Oggi, giovedì 29 aprile, è il giorno dell’apertura e l’emozione è incontenibile: “nel riporre le bottiglie d’acqua nel frigorifero – conclude Tiziano – ci siamo commossi. In quel piccolo gesto abbiamo ritrovato una quotidianità a lungo perduta e questo ci ha riempito di gioia. Siamo pronti a ricominciare più forti di prima”.

Jessica a Bianchi