Nuovo Ospedale di Carpi: nel 2024 la posa della prima pietra (se tutto filerà liscio)

“Nell’estate 2023 avremo a disposizione il progetto definitivo ed esecutivo e le aree necessarie. A quel punto verrà fatta la gara di affidamento dei lavori e ci auguriamo che nella metà del 2024 si possa posare la prima pietra. Insomma entro la fine del nostro mandato - sottolinea l’assessore Righi - dovremmo riuscire a vedere l’inizio del cantiere di questa importante e attesa opera”.

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Se tutto filerà liscio (difficile) la posa della prima pietra del nuovo ospedale di Carpi sarà nel 2024. Quel che è certo, al momento, è che l’iter – elefantiaco – prosegue ed è stata formalizzata la delibera di approvazione del progetto di fattibilità tecnica e urbanistica. Il primo a esprimere la propria soddisfazione è il direttore generale dell’Azienda Usl di Modena, Antonio Brambilla (“abbiamo rispettato i tempi prefissati per la realizzazione del documento secondo quanto previsto dal protocollo di intesa siglato col Comune di Carpi. Si tratta di un passaggio tecnico che consente all’Amministrazione di attivare la procedura di variante urbanistica. Ora ci confronteremo con la Regione per arrivare alla definizione del quadro economico”) ma l’operazione si annuncia ancora lunga e perigliosa. 

A tracciare il cronoprogramma è l’assessore all’Urbanistica di Carpi, Riccardo Righi, soddisfatto di come “la collaborazione tra enti abbia portato a un risultato ottimale e nei tempi desiderati”. 

Entro 90 giorni (3 mesi) dalla ricezione del progetto di fattibilità, spiega, “avvieremo la  procedura di variante urbanistica che individuerà il sedime preciso su cui sorgerà la nuova struttura opedaliera”, ovvero nella zona ovest della città, aldilà della tangenziale Losi e della Statale per Fossoli. 

Un’area ancora verde che verrà per metà cementificata anche se, assicura Righi “nessuna coltivazione di pregio verrà intaccata”, ovvero vigneti e frutteti. Ma si sa, la Bretella passerà di lì…

120 giorni dopo (4 mesi), quando i giochi della variante si saranno conclusi, si passerà alla fase successiva in cui tornerà a scendere in campo l’Azienda sanitaria: a lei spetterà il compito di “procedere con l’affidamento delle progettazioni esecutive e contestualmente il Comune la accompagnerà nell’iter di acquisizione delle aree”, prosegue Righi. Una trattativa delicata che di certo con alcuni proprietari obbligherà l’ente a procedere mediante espropri.

Ma torniamo ai tempi: se non si presenteranno ostacoli a fine ottobre la variante sarà adottata e a novembre partirà  la progettazione definitiva ed esecutiva, fase che durerà un circa anno, ergo il progetto definitivo sarà pronto non prima della fine del 2022. Poi si passerà all’acquisizione dei terreni e trascorreranno dai 6 agli 8 mesi: “nell’estate 2023 avremo a disposizione il progetto definitivo ed esecutivo e le aree necessarie. A quel punto verrà fatta la gara di affidamento dei lavori e ci auguriamo che nella metà del 2024 si possa posare la prima pietra. Insomma entro la fine del nostro mandato – conclude l’assessore – dovremmo riuscire a vedere l’inizio del cantiere di questa importante e attesa opera”.

E se sarebbe a dir poco ingenuo pensare che un iter tanto farraginoso possa compiersi nei tempi stabiliti, un’altra domanda sorge spontanea: ma la realizzazione della Bretella, ovvero il collegamento dalla rotonda di via Guastalla alla Zona Autotrasportatori di Fossoli, sarà finita entro la posa della prima pietra?

Jessica Bianchi