Area ex piscina: che ne sarà?

Proseguono i lavori nella zona dell’ex piscina comunale. Dopo la demolizione, la ditta a cui è stato appaltato l’intervento (270 mila euro) sta procedendo alla rimozione dei materiali.

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foto di Fabrizio Bizzarri

Proseguono i lavori nella zona dell’ex piscina comunale. Dopo la demolizione, la ditta a cui è stato appaltato l’intervento (270 mila euro) sta procedendo alla rimozione dei materiali. La vecchia piscina, aperta nel 1974, era stata dismessa nel settembre 2015, quando venne inaugurato l’attuale impianto.

Lì, “in asse rispetto al vecchio impianto natatorio”, aveva annunciato il sindaco Alberto Bellelli in occasione della presentazione del Piano degli investimenti per il triennio 2020-2022, dovrebbe “sorgere il futuro Palazzetto dello sport, contenitore polifunzionale realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi”. Nel corso di questi anni, infatti, non si sono materializzate le manifestazioni d’interesse da parte di private annunciate dall’allora assessore Carmelo Alberto D’Addese.

Correva l’anno 2014 quando iniziò a circolare la voce che a Carpi, sulle ceneri della vecchia piscina, sarebbe sorto un palasport multifunzionale. Lo studio di fattibilità realizzato dal Comune per la realizzazione del nuovo Palazzetto dello Sport, e approvato dalla Giunta Campedelli, prevedeva una capienza minima di 3.500 posti a sedere. Spesa stimata: 6 milioni di euro da finanziare attraverso la costituzione di un’associazione temporanea di imprese. Un progetto faraonico da realizzare in project financing. Quell’ipotesi è sfumata nel corso degli anni e nel 2019 è stato il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi ad annunciare la realizzazione, entro tre anni quindi nel 2022, di due nuovi palazzetti dello sport a Carpi e a Novi di Modena. Spazi che non avranno una vocazione meramente sportiva bensì polifunzionale: contenitori in cui ospitare eventi e manifestazioni di varia natura.“L’idea – aveva spiegato allora il presidente Faglioni – è quella di non consumare ulteriore suolo pubblico e quindi tra le possibili location individuate vi è anche quella del vecchio impianto natatorio”.