Medico a Migliarina: “la battaglia continua”

L’appello del sindaco è chiaro e duplice: “sabato incontrerò le rappresentanze dei medici di medicina generale e chiederò loro di fare la propria parte per garantire la continuità assistenziale in una frazione con un alto tasso di persone anziane fino al mese di settembre quando conosceremo l’esito del bando, mentre ai cittadini, legittimamente preoccupati, chiedo, qualora il mio appello cadesse nel vuoto, di cambiare dottore come raccomandato dall’Ausl, di raccogliere delle firme e dirsi così pronti a rientrare a Migliarina al momento dell’emissione del bando, rendendo la frazione maggiormente appetibile per il nuovo potenziale medico”.

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Il sindaco tra i cittadini

In una ventina si sono presentati questa mattina davanti all’ambulatorio medico di Migliarina, perlopiù anziani, e hanno atteso al freddo che qualcuno arrivasse come era stato loro comunicato. Dopo ore di attesa, alle 11,30, il dottor  Marcel Somo, medico di guardia medica e già attivo a Cortile – che si occuperà, lo ribadiamo ancora una volta, soltanto dei pazienti più fragili e con difficoltà di spostamento – è arrivato e poco dopo a raggiungere la frazione è stato anche il sindaco Alberto Bellelli. 

il dottor Marcel Somo

“La mia – ha spiegato il primo cittadino in una diretta Facebook dopo essersi intrattenuto a lungo con alcuni cittadini – non è una battaglia contro la categoria, ma i medici di famiglia in questa circostanza avrebbero dovuto fare di più. L’Ausl di Modena era disposta a mettere a disposizione di chi avesse accettato di prendere temporaneamente il posto del pensionando dottor Montanari un’impiegata e una figura infermieristica oltre a fornire un contributo per sostenere le spese di affitto dell’ambulatorio, ma nessuno si è fatto avanti”. L’appello del sindaco è chiaro e duplice: “sabato incontrerò nuovamente le rappresentanze dei medici di medicina generale e chiederò loro di fare la propria parte per garantire la continuità assistenziale in una frazione con un alto tasso di persone anziane fino al mese di settembre quando conosceremo l’esito del bando. L’accordo nazionale dei medici fa riferimento a un contesto da tempo superato perchè i medici di base sono sempre meno. Oggi la mancata copertura dei territori periferici, e domani quella delle case residenza anziani, rischia di mettere in grave difficoltà la copertura sanitaria e questo è inammissibile”. D’altro canto ai cittadini, legittimamente preoccupati, “chiedo, qualora il mio appello cadesse nel vuoto, di cambiare dottore come raccomandato dall’Ausl, di raccogliere delle firme e dirsi così pronti a rientrare a Migliarina al momento dell’emissione del bando, rendendo la frazione maggiormente appetibile per il nuovo potenziale medico. Dobbiamo lavorare insieme per vincere questa battaglia”.

La presenza del dottor Somo, abilitato come Usca, sarà quotidiana: “due ore al giorno per tutta la settimana. Garantirà l’assistenza dei più fragili e farà ricette ma non potrà fare diagnostica né prescrivere esami”, prosegue Bellelli. Insomma, la guerra sul fronte medico a Migliarina, è tutt’altro che vinta.

Jessica Bianchi