Ospedale di Carpi: 5 i pazienti positivi

Nell’ambito dello screening di controllo che viene effettuato ciclicamente sui pazienti ricoverati, presso la Lungodegenza dell’Ospedale di Carpi è stata individuata una positività al tampone per la rilevazione di infezione da Sars-Cov2. Dall’ulteriore approfondimento tutti gli operatori finora sottoposti a screening (circa 50) sono risultati negativi, mentre tra i pazienti ricoverati (circa 40) sono emerse ulteriori 4 positività.

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Nell’ambito dello screening di controllo che viene effettuato ciclicamente sui pazienti ricoverati, presso la Lungodegenza dell’Ospedale di Carpi è stata individuata una positività al tampone per la rilevazione di infezione da Sars-Cov2. Il paziente, che ha avuto accesso tramite Pronto soccorso, era negativo al tampone di ingresso, mentre allo screening del settimo giorno di ricovero è risultato positivo, pur essendo asintomatico. Subito collocato in isolamento, l’Azienda Usl ha attivato il consueto piano straordinario di tamponi su tutti gli altri pazienti – attualmente senza sintomi sospetti per COVID-19 – della Medicina Interna e della Lungodegenza, reparti in cui il paziente era stato collocato. Inoltre, la Sorveglianza sanitaria aziendale, ha disposto l’effettuazione del tampone ai professionisti e operatori sanitari dei due reparti. Dall’ulteriore approfondimento tutti gli operatori finora sottoposti a screening (circa 50) sono risultati negativi, mentre tra i pazienti ricoverati (circa 40) sono emerse ulteriori 4 positività in pazienti che attualmente hanno un quadro senza sintomi suggestivi da COVID-19 e che sono stati isolati.
La Direzione sanitaria del Ramazzini sta inoltre raccogliendo le schede di accesso dei visitatori (a partire dai familiari dei pazienti positivi e dei compagni di stanza) per procedere con la segnalazione al Dipartimento di Sanità Pubblica, per le necessarie indagini epidemiologiche. Per maggior sicurezza sono state sospese le visite dei parenti ai pazienti ricoverati nei reparti dell’Ospedale – a eccezione di casi di particolare gravità o con particolari bisogni assistenziali, concordati con i Direttori e Coordinatori delle singole Unità Operative – con l’obiettivo, da una parte di ridurre i rischi di circolazione del virus e dall’altra di agevolare il processo di sanificazione delle degenze, nonché l’attività di contact tracing.