Sostegno all’affitto, si allarga la platea dei beneficiari

A partire dal 26 ottobre le famiglie potranno compilare on line (sul sito dell’Unione e del Comune di Carpi) la domanda per accedere al contributo.

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L’affitto è certamente la voce che incide maggiormente nei bilanci delle famiglie, e le difficoltà economiche dovute all’emergenza sanitaria stanno aumentando, anche nel nostro territorio, il rischio di sfratto. Un dramma nel dramma, per chi non riesce più a pagare l’affitto perché ha perso il lavoro, ha dovuto chiudere la propria attività, si è trovato a sostenere forti spese impreviste o si è ammalato; al timore per il rischio sanitario si aggiunge quello di perdere la casa. Un aiuto concreto arriva con lo stanziamento, da parte della Regione Emilia Romagna, di 831mila euro: fondi destinati ai Comuni per aiutare coloro che non riescono a far fronte alle spese del canone di locazione. La novità di quest’anno è che in questa fase di criticità legata alla pandemia da Covid 19 si amplia la platea dei beneficiari.
A disposizione per i quattro comuni dell’Unione delle Terre d’Argine vi sono 280mila euro, di cui 163mila provenienti dalla Regione. “Le politiche abitative – ha sottolineato il sindaco Alberto Bellelli – costituiscono il primo terreno su cui si gioca il sostegno alle famiglie e, per tale motivo, anche a fronte dei cambiamenti socioeconomici legati alla pandemia, abbiamo deciso di costruire uno strumento innovativo e maggiormente rispondente ai bisogni nascenti per ridistribuire così elementi di sostegno e dare respiro alla popolazione in difficoltà. Il bando prevede due graduatorie: i primi beneficiari sono i nuclei aventi un Isee compreso tra 0 e 3.000 euro, ovvero famiglie che hanno pochissimi strumenti per reggere la crisi attuale e che, spesso, devono già fare i conti con situazioni debitorie pregresse; l’atra fascia che potrà accedere ai contributi è quella con un Isee compreso tra 3 e 35mila euro e che ha subito una perdita o una diminuzione di almeno il 20% del reddito a causa dell’emergenza Covid-19. Un Isee apparentemente alto, infatti, può non fotografare la salute economica della famiglia. Il contributo sarà dunque proporzionale alla contrazione del reddito”.
I due assi su cui gli amministratori dell’Unione delle Terre d’Argine intendono continuare a impegnarsi con maggior forza sono lavoro e casa, per evitare così che si arrivi allo sfratto, poiché, come ribadisce l’assessore alle Politiche Sociali, Tamara Calzolari, “quando si arriva alla carta bollata spesso non c’è più nulla da fare”. Nel precedente Bando Affitto sono state accolte 606 domande e, “chi ha già percepito un aiuto verrà escluso dalla graduatoria in costruzione”.
A partire dal 26 ottobre le famiglie potranno compilare on line (sul sito dell’Unione e del Comune di Carpi) la domanda per accedere al contributo.
Jessica Bianchi