Bonaccini riapre al pubblico gli eventi sportivi

Nuova ordinanza della Regione Emilia Romagna: “mille posti all'aperto e duecento indoor”

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Fino a 1.000 spettatori per gli eventi sportivi all’aperto e massimo 200 per quelli indoor, con distanziamento e posti seduti assegnati individualmente. Ma anche deroghe concedibili “in caso di eventi singoli di interesse nazionale e internazionale che si svolgano in impianti di consistenti dimensioni, oltre al pieno rispetto di tutte le ormai canoniche misure di sicurezza”. La Regione, con un’ordinanza firmata dal presidente Stefano Bonaccini, vara nuove linee guida per la partecipazione del pubblico agli eventi sportivi all’interno di impianti dedicati. Con la stessa ordinanza, si stabilisce che dall’1 settembre 2020 è consentita la ripresa delle attività dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia. Per quanto riguarda gli eventi sportivi, il pubblico potrà frequentare esclusivamente gli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare posti a sedere da assegnare ai singoli spettatori per l’intera durata dell’evento. Inoltre, per ogni impianto gli organizzatori dovranno valutare il numero massimo di spettatori ammissibili, in base alla capienza degli spazi individuati e alla necessità di assicurare le misure di distanziamento interpersonale. Il numero massimo sarà quindi di 1.000 per eventi all’aperto, 200 per quelli al chiuso. Per evitare assembramenti anche nelle immediate vicinanze dell’impianto, gli organizzatori dovranno “garantire la suddivisione del numero totale di spettatori in blocchi la cui consistenza numerica non sia superiore al numero massimo previsto nelle condizioni ordinarie”, come precisa la Regione.

Inoltre, gli spazi e i percorsi dovranno essere riorganizzati al fine di evitare assembramenti di persone, dovranno essere previsti percorsi separati per l’entrata e per l’uscita e i posti a sedere dovranno prevedere almeno un metro tra uno spettatore e l’altro in eventi all’aperto e due metri al chiuso. Salvo persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento, che potrà comunque essere ridotto in presenza di divisori in plexiglass, anche rimovibili, da installare tra un nucleo di spettatori e un altro. La mascherina “va indossata per tutta la durata dell’evento se al chiuso, all’aperto fino al raggiungimento del posto e comunque ogni qualvolta ci si allontani dallo stesso”. Come per altri tipi di eventi, dovrà essere predisposta un’adeguata informazione (anche in altre lingue) con segnaletica e cartellonistica, sia ricorrendo a sistemi audio, video e al personale addetto, che dovrà  promuovere e far rispettare le misure. L’utilizzo di tecnologie digitali è auspicato (biglietti, moduli, registrazione ingressi) per evitare gli assembramenti. “Potrà essere rilevata la temperatura corporea- spiega ancora viale Aldo Moro- e nei guardaroba gli indumenti e oggetti personali dovranno essere riposti in appositi sacchetti porta abiti e verra’ agevolata l’igiene per le mani, oltre a garantire frequente pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti e il ricambio d’aria negli interni”