Se c’è un’idea, ce la fate vedere?

Quello di Riccardo Cavicchioli, Presidente Confartigianato Lapam di Carpi, è un richiamo alla responsabilità perché lo impone la gravità della situazione. “La città rischia di morire schiacciata da problemi giganteschi se non si giocano in chiaro le partite decisive: ciò significa che i rappresentanti della comunità, cioè i nostri amministratori, ci dicano chiaramente che idea hanno e come intendono concretizzarla".

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La fatica del momento impone a ognuno di fare la sua parte per imboccare una direzione di marcia convincente per il futuro ma le idee e le proposte non sembrano all’altezza e i processi decisionali a dir poco stentati non arrivano a conclusione e non sempre si rivelano incisivi come dovrebbero.

“La Ztl che avrebbe dovuto ripensare l’impostazione dell’intero centro storico si è ridotta a un provvedimento per sostenere chi voleva mettere i dehor in alcune strade e, la rassicurazione da parte dell’amministrazione comunale che si tornerà in futuro a una pianificazione complessiva, non ha altro effetto che quello di prolungare l’agonia”.

Quello di Riccardo Cavicchioli, Presidente Confartigianato Lapam di Carpi, è un richiamo alla responsabilità perché lo impone la gravità della situazione. “La città rischia di morire schiacciata da problemi giganteschi se non si giocano in chiaro le partite decisive: ciò significa che i rappresentanti della comunità, cioè i nostri amministratori, ci dicano chiaramente che idea hanno e come intendono concretizzarla. Non deve essere un’idea a metà, foriera di incomprensioni e fraintendimenti, strascicata e bistrattata da mesi di trattative, ma deve nascere dalla condivisione di problematiche e intenti. Potrà non andare bene a tutti ma sarà un’idea chiara a tutti”. Insiste ancora sul concetto di responsabilità “perché – afferma Cavicchioli – altrimenti non ha mai colpa nessuno, ma ce l’hanno tutti”.

Inevitabilmente Cavicchioli fa riferimento a temi che sono particolarmente cari alla categoria che rappresenta e sono legati alla dotazione di infrastrutture: “stiamo ancora aspettando il nuovo casello autostradale e il prolungamento di via dell’Industria. L’amministrazione ha cambiato idea rispetto al passato? Che idea di futuro si ha per Aimag, i cui servizi sono direttamente proporzionali alle nostre attività?”.

L’ultimo richiamo è alla tempestività. “Non c’è più tempo. Le parole non bastano più e occorre attivarsi sul lungo periodo ma anche nell’immediato perché manca l’ossigeno e a settembre si rischia di avere una situazione apocalittica. Proprio per questo motivo le risorse aggiuntive, pari a 315 mila euro, stanziate dall’amministrazione comunale per il commercio, dovrebbero essere destinate alla promozione e immediatamente investite. Davanti a noi non c’è abbastanza tempo per aspettare che con quelle risorse vengano realizzati parcheggi. Per la realizzazione di infrastrutture servono anni, se non decenni”.

Sara Gelli