In sella per il proprio benessere e quello dell’ambiente

Isde, l’associazione di Medici per l’Ambiente di Modena si è schierata dalla parte di Fiab - Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta nel sollecitare le amministrazioni comunali dopo il lockdown a darsi nuove priorità e a mettere al primo posto delle loro agende politiche azioni in grado di “creare città più verdi, inclusive, resilienti e sane”.

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La natura ci sta mandando un messaggio, ha più volte sottolineato nel corso di questa drammatica pandemia Inger Andersen, capo del Programma Ambiente delle Nazioni Unite e, dal momento che non ci sarà economia che “tenga” senza salute, Isde, l’associazione di Medici per l’Ambiente di Modena si è schierata dalla parte di Fiab – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta nel sollecitare le amministrazioni comunali dopo il lockdown a darsi nuove priorità e a mettere al primo posto delle loro agende politiche azioni in grado di “creare città più verdi, inclusive, resilienti e sane”.
“Durante i mesi di confinamento – spiega Fiorenza Torricelli, membro del Consiglio direttivo di Isde – grazie alle rilevazioni di Arpae ci siamo resi conto della caduta vertiginosa degli inquinanti ambientali presenti nell’aria. Il nostro timore è che ora, con la ripartenza, i valori non solo si innalzino nuovamente ma addirittura superino quelli precedenti la chiusura. Il piano di azione per la realizzazione urgente di una Rete di Mobilità d’Emergenza (RME) delineato da Fiab e inviato a vari comuni del modenese prevede l’adozione di alcune possibili soluzioni tese a favorire una mobilità dolce e a scongiurare così il rischio di un ritorno massivo all’uso della propria automobile dopo i mesi di stop legati all’emergenza sanitaria. Una priorità che condividiamo pienamente”.

Come? Garantendo più spazio a pedoni e ciclisti, riducendo la velocità delle auto e promuovendo la cultura del biketowork e del biketoschool alla riapertura delle scuole, oltre a collegamenti snelli e veloci per chi sceglie la bicicletta o mezzi di micromobilità. L’inquinamento atmosferico assegna all’Italia il triste primato europeo di circa 80.000 morti premature l’anno e una riduzione di 1,5-2 anni della vita media (dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’Agenzia Europea dell’Ambiente). E’ dunque fondamentale intervenire con determinazione per assicurare un ambiente più sano per la comunità e le generazioni future. “La mobilità ciclo pedonale – prosegue Fiorenza Torricelli – è in grado di contrastare l’inquinamento abbattendo in particolare ossidi di azoto, anidride carbonica e polveri sottili e, al contempo, di assicurare il movimento necessario a una popolazione tipicamente gravata dalla sedentarietà, piaga che comporta un aumento del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, diabete e obesità. Insomma imbracciare la due ruote, sia questa muscolare o a pedalata assistita, combatte i fattori di rischio e rende il nostro organismo più forte e pertanto maggiormente resistente anche agli attacchi di patogeni”. L’invito di Isde alle amministrazioni dunque, è quello di “fare delle scelte coraggiose, forse inizialmente poco popolari, ma non ci può essere economia senza salute. Siamo convinti che la bicicletta non sia la panacea a tutti i mali, sono numerose le azioni da mettere in campo: occorre favorire gli spostamenti a piedi, potenziare il trasporto pubblico, disincentivare, con opportune campagne di sensibilizzazione e con divieti, l’utilizzo dell’auto privata in particolare a motore endotermico e indirizzare i cittadini, laddove non sia possibile l’uso di velocipedi, a sistemi di motorizzazione meno inquinanti, attraverso finanziamenti e condizioni particolari di viabilità e parcheggio. E, ancora, facilitare modelli di consegna della spesa a domicilio e di lavoro a distanza, già utilizzati nella fase più critica dell’emergenza con ottimi risultati. I nostri amministratori hanno il dovere di stimolare il cambiamento dei cittadini da un lato ma anche di metterli nelle condizioni di muoversi a piedi o in bicicletta in piena sicurezza e tranquillità. Se ciò avverrà tutti noi ne trarremmo un enorme beneficio”, ambiente compreso.

Jessica Bianchi