Moda Makers diventa digitale

Saranno 36 le imprese a proporre ai compratori di tutto il mondo le proprie creazioni tramite la piattaforma web realizzata.

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Ph Giulia Mantovani

L’epidemia di Covid-19 non ferma Moda Makers, la manifestazione delle piccole e medie imprese del tessile-abbigliamento divenuta ormai un appuntamento fisso a Carpi: grazie allo sforzo organizzativo di Carpi Fashion System e Consorzio Expo Modena, è stata infatti messa a punto una piattaforma web che, a partire da giovedì 18 giugno, consentirà di inaugurare l’edizione zero di Moda Makers Digital. Si tratta di una versione completamente digitale della manifestazione e che consentirà ai compratori di tutto il mondo di prendere visione dei campionari senza spostarsi dai propri Paesi: il portale online darà alle 36 aziende partecipanti la possibilità di mostrare le proprie creazioni, entrare in contatto coi clienti e ricevere ordini. “C’è davvero di che essere orgogliosi di questo risultato. Anziché annullare l’iniziativa come hanno fatto molte altre realtà, – commenta l’assessore all’Economia del Comune di Carpi, Stefania Gasparini – ci siamo subito messi al lavoro per proporre una soluzione alternativa. L’adesione convinta delle aziende, le prime a chiederci di non demordere, è la miglior cartina di tornasole della bontà di un progetto che, realizzato in appena due mesi, dimostra la capacità di reagire del Distretto. Una digitalizzazione che sempre più dovrà diventare parte integrante del settore moda. Uno scatto in avanti ormai imprescindibile e con cui ogni azienda dovrà imparare a fare i conti”.

Una nuova veste, quella della kermesse, che secondo il presidente della Fondazione CR Carpi, Corrado Faglioni, “pur essendo dettata da una necessità, potrà essere sfruttata anche in futuro poiché garantisce una penetrazione maggiore, rivolgendosi a una platea potenzialmente inesauribile”.

Il comparto moda, “una delle filiere trainanti dell’economia italiana che ha maggiormente risentito dell’impatto della pandemia”, ha aggiunto Alessandro Rossi di Confindustria Emilia, anche in questa occasione “mostrerà la sua storica resilienza ma per uscire dalla crisi occorre accelerare sul fronte del cambiamento. Si deve investire sul digitale, l’e-commerce rappresenta un’opportunità di vendita fondamentale soprattutto per le piccole realtà affinché possano diventare maggiormente competitive e guadagnarsi la fiducia di un pubblico più ampio. Questa pandemia obbliga a rivedere e a ripensare i propri modelli di business e a unirsi, soprattutto tra piccoli, per far fronte ai problemi legati alla patrimonializzazione”.

“Nella disgrazia – gli fa eco Roberto Guaitoli di Confartigianato – stiamo dimostrando di essere in grado di affrontare il cambiamento, di fare nostra la rivoluzione tecnologica in atto. Di fronte abbiamo numerose sfide, ma siamo pronti”.

Moda Makers Digital “sarà una vetrina non un e-commerce, ma rappresenta una concreta alternativa per le imprese che tradizionalmente hanno sempre partecipato alla kermesse. Questa edizione così insolita è un segnale forte che il nostro distretto dà al mondo”, puntualizza il presidente del Consorzio Expo Modena, Roberto Bonasi.

O per dirla con le parole di Marco Gasparini di Cna, “un colpo di reni del distretto per dire che noi ci siamo e non ci arrendiamo”. La piattaforma on line, ideata e realizzata da Stefano Corradini, consente di “azzerare le distanze e mantenere vivo l’interesse per il prodotto. Uno strumento – spiega – che non sostituisce l’edizione fisica ma che al contrario anche in futuro potrà arricchirla ulteriormente soprattutto in termini temporali, rendendo le collezioni consultabili per più tempo”. “Potremo valorizzare i nostri campionari, mostrandoli al mondo intero. Ho già parlato con alcuni clienti e sono entusiasti della soluzione messa in campo e attendono con ansia il 18 giugno. Unire le forze è il segreto per andare avanti, il fai da te non è quasi mai premiante”, ha spiegato l’imprenditrice Tamara Gualandi. “Questo è un banco di prova, per tutti noi – conclude l’imprenditore Fabrizio Stermieri – ma dobbiamo educarci all’uso delle nuove tecnologie”.

Jessica Bianchi