Daniel Bund lancia la sua linea di mascherine riutilizzabili

L’artista carpigiano firma una collezione di mascherine prodotte da MM Operations, azienda di logistica integrata che lo scorso aprile ha riconvertito a questa attività un suo hub in provincia di Reggio Emilia precedentemente destinato al mondo della moda.

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Cat and dog playing on the grass

L’artista carpigiano Daniel Bund firma una collezione di mascherine prodotte da MM Operations, azienda di logistica integrata che lo scorso aprile ha riconvertito a questa attività un suo hub in provincia di Reggio Emilia precedentemente destinato al mondo della moda. Bund ha già disegnato scarpe e T-shirt passando per le cover, perché anche il telefono ormai è parte integrate del nostro look, così sono entrate a farne parte le mascherine, indispensabili per rispetto verso noi stessi e il prossimo. Ma come nasce questa collaborazione?

“Queste – spiega l’artista – sono mascherine in fibra naturale, sicure per il trattamento che ha subito il tessuto e riutilizzabili. I test di laboratorio sono ottimi e presto la porteranno alla certificazione chirurgica. Inoltre vi è un profondo motivo sociale, quello di dare un’opportunità al settore moda oggi in forte difficoltà. Inoltre è stato semplicissimo affidarmi a loro per l’immediato feeling creatosi con tutto il personale dell’azienda: mi ha dato l’opportunità di esprimermi al meglio e liberamente, ascoltando ogni mio consiglio, una cosa rara oggi”. La linea #MasksBundEdition comprende 12 modelli, due varianti di colore per lo sfondo di sei disegni dell’artista, ognuno pensato e realizzato appositamente per genere ed età: bambino/a, ragazzo/a e uomo/donna. “Era un po’ che avevo le idee piuttosto chiare, anche se i giorni di realizzazione sono stati molto intensi, ma produttivi! Dopo i mesi di lockdown – conclude Daniel – avevo tantissima voglia di tuffarmi in un nuovo progetto e così è stato naturale applicare il mio stile alle mascherine. Per i bambini ho optato per classici mostriciattoli Bund, per le bambine ho realizzato speciali unicorni, per le ragazze dei fiori, mentre per i ragazzi degli unicorni in versione superPunk. Diverso il discorso per uomini e donne dove ho rielaborato i miei Mostri della Musica che tanta fortuna mi avevano portato con la linea t-shirt”.