Multe per chi abbandona le mascherine: il sindaco di Soliera su Rai 1

Il Tg1 della RAI ha scelto Soliera per raccontare le iniziative prese da alcuni Comuni italiani per contrastare l'abbandono di mascherine. Il servizio - andato in onda nell'edizione serale del telegiornale di domenica 24 maggio - ha visto il sindaco Roberto Solomita in piazza Lusvardi illustrare l'ordinanza con cui si multa chi getta a terra mascherine e guanti.

0
597
Il sindaco Roberto Solomita

Il Tg1 della RAI ha scelto Soliera per raccontare le iniziative prese da alcuni Comuni italiani per contrastare l’abbandono di mascherine. Il servizio – andato in onda nell’edizione serale del telegiornale di domenica 24 maggio (con replica nelle edizioni notturne) – ha visto il sindaco Roberto Solomita in piazza Lusvardi illustrare brevemente l’ordinanza con cui si multa chi getta a terra mascherine e guanti.
Il provvedimento contiene le sanzioni – dai 300 ai 3.000 euro – per chi verrà sorpreso a gettare per strada i dispositivi di protezione individuale anziché conferirli tra i rifiuti indifferenziati, come prevede la normativa dell’Istituto superiore di sanità. In particolare la mascherina, dopo essere stata utilizzata, può essere potenzialmente infetta e viene classificata come rifiuto pericoloso. Il suo smaltimento corretto è all’interno di sacchi chiusi nella raccolta indifferenziata.

E intanto le sanzioni scattano anche a Carpi.
Da 300 a 3.000 euro, salvo che il fatto non costituisca più grave reato: è questa la sanzione specifica per chi abbandona mascherine e guanti usati, in aree pubbliche o aperte al pubblico, introdotta da un’ordinanza firmata dal Sindaco Bellelli.
La Polizia Locale e tutte le Forze di Polizia sono incaricate di assicurare il rispetto di tale norma e nel caso irrogare la sanzione amministrativa pecuniaria.
“E’ sempre stato vietato abbandonare rifiuti – sottolinea l’assessore a Sicurezza e Protezione Civile, Mariella Lugli – tanto buttare in terra chewing-gum o mozziconi di sigarette, come non utilizzare correttamente campane e cassonetti, lasciando fuori il materiale da differenziare o inserendolo non nel contenitore dedicato. Qui però, oltre al solito discorso di maleducazione e inciviltà, ci troviamo di fronte a un tipo di rifiuto particolare, quantitativamente importante visto l’uso massiccio che se ne deve fare”.
L’assessore precisa però che l’ordinanza vale ovviamente solo per il suolo pubblico, mentre spesso il problema si riscontra anche in aree private come possono essere gli spazi antistanti i centri commerciali: “al fine di avere anche qui un comportamento corretto chiediamo ai diversi gestori di mantenere puliti gli spazi di pertinenza”.
L’ordinanza vige in tutti i Comuni dell’Unione Terre d’Argine.