Aimag-Unieco: soddisfazione per il via libera

"Qualsiasi giudizio, legittimo, sugli attuali amministratori non dovrebbe mescolarsi con questa operazione condotta egregiamente per cogliere una possibile opportunità di sviluppo per la nostra azienda e per il nostro territorio" sostiene una nota del presidente del Patto di Sindacato di Aimag Fabio Vacchi

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“Voglio esprimere la soddisfazione mia personale e di tutto il Patto di sindacato per il via libera definitivo alla partecipazione da parte di Aimag alla gara per l’acquisizione del ramo ambientale di Unieco giunto con le deliberazioni degli ultimi 4 Comuni che non si erano ancora espressi. Queste decisioni hanno confermato la scelta strategica adottata dai soci pubblici dell’azienda, spiace solo che ci si sia arrivati dopo 7 mesi e con dei testi di delibera che hanno impedito una più ampia convergenza nei Consigli comunali visto che tutte le forze politiche si erano espresse a favore dell’operazione”. Lo scrive in una nota il Presidente del Patto di Sindacato di Aimag Fabio Zacchi.

In questo momento il mio ringraziamento va soprattutto al Consiglio di Amministrazione, ai manager e a tutto lo staff aziendale che avevano confezionato un’ottima proposta di partecipazione alla gara già nei mesi scorsi consentendo alla maggior parte dei Comuni di dare la propria approvazione, in alcuni casi anche con il parere contrario dei revisori contabili. Per i Comuni delle Terre d’Argine è stato necessario chiedere ulteriore documentazione e approfondimenti per potersi esprimere e il Patto di sindacato ha invitato l’azienda a fornire tutto quanto fosse possibile per fugare ogni dubbio sulla bontà dell’operazione e così è stato fatto. Una corsa contro il tempo su una tematica molto complessa dal punto di vista tecnico che, comunque andrà a finire, ha confermato l’alto livello delle competenze e delle risorse professionali che Aimag detiene.

Qualsiasi giudizio, legittimo, sugli attuali amministratori non dovrebbe mescolarsi con questa operazione condotta egregiamente per cogliere una possibile opportunità di sviluppo per la nostra azienda e per il nostro territorio. Nelle prossime settimane dovremo affrontare il tema del rinnovo delle cariche sociali e ogni socio potrà esprimere il suo giudizio sull’attuale CdA, è normale che qualcuno possa dire anche che non ripone più la stessa fiducia di prima in alcune figure o che non si senta più rappresentato da esse, ma non si voglia trovare la giustificazione di queste legittime posizioni mettendo in discussione i 4 anni di ottimi risultati conseguiti da un’azienda che ha saputo risollevarsi dopo il sisma e mantenere il suo ruolo di garanzia per il territorio definendo piani industriali validi e progetti di qualità nonostante un orientamento spesso non lineare della sua proprietà. Sono sicuro che il Patto di Sindacato confermerà le sue capacità di confronto e di sintesi e saprà individuare l’assetto migliore per il futuro dell’azienda.”