Teatro comunale: da mercoledì 22 aprile le richieste per i rimborsi

Sono previsti dei voucher che gli spettatori potranno usare per acquistare abbonamenti e biglietti per la prossima stagione teatrale. La procedura è semplice e non c’è bisogno di uscire di casa.

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Il sipario sulla stagione teatrale è calato in anticipo, a causa dell’emergenza, e al Comunale di Carpi sono stati annullati dieci spettacoli, per un totale di 14 repliche. Da mercoledì 22 aprile è possibile presentare la richiesta per ottenere il rimborso dei biglietti e delle quote di abbonamento. Sono previsti dei voucher che gli spettatori potranno usare per acquistare abbonamenti e biglietti per la prossima stagione teatrale, così come indicato dal Decreto Legge Cura Italia del 17 marzo scorso e dai successivi decreti governativi.
La procedura per ottenere il voucher è semplice e non c’è bisogno di uscire di casa. Gli abbonati e gli acquirenti che al momento dell’acquisto avevano lasciato un recapito e-mail o un numero di telefono saranno contattati direttamente dal personale del Teatro comunale, che provvederà a inviare i moduli di richiesta (disponibili anche sul sito web del teatro).
L’acquirente dovrà rimandare la richiesta compilata via e-mail all’indirizzo teatro.comunale@carpidiem.it, entro il 21 maggio 2020, insieme a una scansione o a una fotografia (anche da cellulare) del proprio abbonamento o dei biglietti. Senza questa copia digitale, non sarà possibile emettere il voucher, anche qualora il Teatro sia in possesso dei dati e dei dettagli dell’acquisto.
Entro 30 giorni dalla richiesta, sarà inviato direttamente via e-mail il voucher, che avrà durata di un anno dalla data di emissione e potrà essere usato presso le biglietterie del Teatro comunale di Carpi.

Ai possessori di biglietti sarà rimborsato col voucher l’intero valore del tagliando acquistato, diritto di prevendita incluso, mentre agli abbonati verrà corrisposta la quota di abbonamento non usufruita, che è stata calcolata in percentuale sul numero di spettacoli annullati di ogni singola rassegna. Sarà dunque rimborsato il 28% sugli abbonamenti di Teatro e Musica classica, dove sono saltati due spettacoli su sette, il 25% sull’abbonamento della Danza, in cui è stato annullato un unico spettacolo sui quattro previsti, il 40% sull’abbonamento L’Altro Teatro, dove sono andati persi due spettacoli sui cinque in programma.
Chi intendesse aderire alla campagna #iorinuncioalrimborso, non deve fare nulla. L’iniziativa, partita dai social, invita i possessori di biglietti acquistati prima dell’emergenza coronavirus a non richiederne il rimborso. Il fine di questa iniziativa è di dare un segno di concreta solidarietà ai teatri e alle istituzioni che si troveranno a dover sostenere un consistente danno economico.