Coronavirus, 97 i casi positivi in Emilia Romagna, salgono a 18 quelli nel modenese

Nessuno dei nuovi pazienti è in terapia intensiva, la maggior parte è in condizioni non gravi, molti senza sintomi. Il dato è in crescita per l'alto numero di tamponi refertati in regione, oltre 1.000 - anche sugli asintomatici - prima delle nuove disposizioni nazionali. Rispetto a ieri pomeriggio, i 50 nuovi casi riguardano prevalentemente Piacenza, dove sono 35. Dei 10 nuovi casi di positività riscontrati nel modenese, 7 sono riconducibili alla persona che si era recata nel Lodigiano e prima contagiata nel territorio provinciale. Gli altri tre riguardano: un uomo che ha ricevuto la visita del figlio arrivato dalla Lombardia e due persone sulle quali sono in corso approfondimenti epidemiologici. 2 a Parma e 3 a Rimini (tutti correlati al primo paziente di Rimini).

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Sono complessivamente 97, in Emilia-Romagna, i casi di positività al Coronavirus: 63 a Piacenza, 18 a Modena, 10 a Parma e 6 a Rimini. “55 di loro sono nella propria casa, 36 sono ricoverati in reparti di malattie infettive e solo 6 sono terapia intensiva”, spiega l’assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi.
Un aumento dei riscontri positivi – che ieri pomeriggio erano 47 – dovuto anche all’elevato numero di tamponi refertati nella nostra regione (1.033) ed effettuati nei giorni scorsi anche su persone asintomatiche spesso contatto di casi positivi, prima che le nuove indicazioni nazionali stabilissero la necessità di fare il test tampone solo in caso di sintomi manifesti.
Rispetto a ieri pomeriggio, i 50 nuovi casi riguardano prevalentemente Piacenza, dove sono 35. Dei 10 nuovi casi di positività riscontrati nel modenese, 7 sono riconducibili all’imprenditore carpigiano 62enne che ha lavorato tre settimane nel Lodigiano. Gli altri tre riguardano: un uomo che ha ricevuto la visita del figlio arrivato dalla Lombardia, una persona che risiede a Modena ma lavora fuori provincia e per la quale si sospetta un contatto con la Lombardia e un’altra che risiede fuori provincia ma che lavora a Maranello sulla quale sono in corso approfondimenti epidemiologici. 2 a Parma e 3 a Rimini (tutti correlati al primo paziente di Rimini).
“Questi nuovi casi – spiega il dottor Davide Ferrari, dell’Igiene pubblica dell’Ausl di Modena – dimostrano che il sistema di rilevazione funziona abbiamo. Al momento al Policlinico c’è una persona in terapia intensiva e 8 ricoverati nel reparto di Malattie infettive ma ci sono dimissioni in corso perché, fortunatamente, questa patologia presenta un quadro complessivamente lieve e solo in alcuni casi ha delle complicanze gravi. Pur essendo molo aggressiva in termini di contagiosità lo è poco in fatto di sintomatologia e molti casi si risolvono spontaneamente. Oltre la metà dei positivi è in isolamento domiciliare”.
L’assessore Venturi ha poi annunciato, e la notizia era attesa da giorni, che “sono state distribuite decine di migliaia di mascherine e presidi di protezione individuale alle varie aziende sanitarie regionali”.