Coronavirus: l’Emilia Romagna si attrezza per fronteggiare la diffusione del virus e chiude tutte le scuole

Sospensione totale delle attività delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, asili nido, Università, di manifestazioni ed eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, delle gite di istruzione e dei concorsi. Sono le misure che vengono adottate in Emilia-Romagna per contrastare la diffusione del Coronavirus e che saranno valide fino al prossimo 1° marzo compreso.

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Immagine tratta dal sito di Repubblica

Sospensione totale delle attività delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, asili nido, Università, di manifestazioni ed eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, delle gite di istruzione e dei concorsi. Sono le misure che vengono adottate in Emilia-Romagna per contrastare la diffusione del Coronavirus e che saranno valide fino al prossimo 1° marzo compreso. Sono previste nell’ordinanza che viene firmata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dal ministro della Salute, Roberto Speranza.

“Abbiamo deciso di mettere in campo una serie di provvedimenti per far sì che si possa fronteggiare la diffusione del virus offrendo le migliori condizioni possibili di sicurezza e tutela ai cittadini. E voglio davvero ringraziare tutti i professionisti della sanità, e parlo di medici, biologi, tecnici, infermieri e quanti sono al lavoro da giorni, per quanto stanno facendo, che è davvero straordinario”, ha commentato il presidente Stefano Bonaccini.

LE MISURE PREVISTE DALL’ORDINANZA

In primo luogo, si prevede la Sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale, ludico, sportiva ecc, svolti sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico”.

Prevista poi la Sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza.

Inoltre, l’Ordinanza prevede la sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.

Sospeso anche ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero.

C’è, inoltre, la previsione dell’obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso in Emilia-Romagna da zone a rischio epidemiologico come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

Le Direzioni sanitarie ospedaliere devono predisporre la limitazione dell’accesso dei semplici visitatori alle aree di degenza, preferibilmente una persona per paziente al giorno. Anche le RSA per non autosufficienti dovranno limitare l’accesso dei visitatori agli ospiti.

L’Ordinanza raccomanda fortemente che il personale sanitario si attenga alle misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria nonchè alla rigorosa applicazione delle indicazioni per la sanificazione e disinfezione degli ambienti previste dalle circolari ministeriali”.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico, deve essere predisposta dagli organismi competenti la disinfezione giornaliera dei treni regionali e di tutto il trasporto pubblico locale via terra, via aere e via acqua.

Prevista, infine, la sospensione delle procedure concorsuali  esclusione dei concorsi per personale sanitario.

Contattare il Numero Verde regionale 800462340 se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni.

I NUMERI

Aumentano i casi di positività al coronavirus in Italia. Il numero dei casi accertati è salito a 130 persone in cinque regioni: in Lombardia i casi sono 93, in Veneto 24, in Piemonte 6, in Emilia Romagna 9 (TUTTI a PIACENZA) e nel Lazio 2. Questi ultimi sono la coppia di cinesi che si trova ancora allo Spallanzani. Nel dettaglio, ci sono 54 persone sono ricoverate, 26 sono in terapia intensiva e 22 in isolamento domiciliare. Il conteggio – va detto – non contempla le due vittime – una in Lombardia e una in Veneto – e il ricercatore che era ricoverato allo Spallanzani poi guarito.