Le parole di Ilenia dietro le quinte del programma Tv di Gramellini

C’è anche la firma dell’autrice televisiva Ilenia Ferrari, carpigiana 45enne, nella scrittura dei testi di Le parole della settimana, il talk show del giornalista Massimo Gramellini in onda ogni sabato sera su Rai Tre.

0
1909
Ilenia Ferrari e Massimo Gramellini i

Dai quiz show come Passaparola e Il Milionario, passando per la comicità di Zelig e Colorado, sino ad arrivare alla trasmissione di approfondimento giornalistico, culturale e sociale di Massimo Gramellini, Le parole della settimana, in onda ogni sabato sera alle 20,20 su Rai Tre, in cui si occupa delle storie di persone comuni, spesso protagoniste delle vicende più incredibili.

E’ in continua evoluzione la carriera televisiva di Ilenia Ferrari, 45 anni di Carpi, che da 20 anni fa la pendolare da Nonantola (dove vive col marito) a Milano per lavorare come autrice Tv nelle principali emittenti televisive generaliste, e che si definisce un’appassionata di Tv a 360°, senza barriere o pregiudizi.

“Credo che nella televisione ci possa essere spazio per tanti aspetti: per quello popolare per così dire, più di intrattenimento, così come per l’elemento culturale, quello sociale e sentimentale, senza dimenticare anche la parte umoristica. Nella televisione, in quanto specchio della società, si trovano riflesse tutte le sfumature dell’essere umano contemporaneo”.

Ilenia racconta di essere cresciuta a pane e televisione, covando fin da bambina il desiderio non tanto di apparire, quanto piuttosto di carpire i segreti che si celano dietro le quinte. 

“Guardavo le trasmissioni e mi venivano delle idee. Mia mamma mi rimproverava dicendomi di smettere di guardarla perché tanto la Tv non mi avrebbe mai dato da mangiare. E invece, per ironia della sorte o forse per destino, subito dopo la laurea in Scienza della Comunicazione all’Università di Bologna, grazie a un bando affisso sulla bacheca universitaria, ho frequentato un corso per autori a concorso a Mediaset. Da lì uno stage e, poco dopo, l’esordio nel celebre gioco a premi condotto da Gerry Scotti, Passaparola. Mi occupavo di scrivere i testi delle domande, di curare i concorrenti e le letterine, ed è stata una palestra di lavoro incredibile, al fianco di uno dei più bravi professionisti della televisione, tuttora sulla cresta dell’onda”.

Da Passaparola a oggi, hai collaborato a tantissimi progetti televisivi. Come sei approdata al programma di Gramellini?

“In realtà non l’ho cercato, mi è capitato, come tutto in questo lavoro. In quel periodo, nell’estate del 2018, stavo lavorando a un documentario sullo Zecchino d’Oro per Dea Kids, perché, tra le varie esperienze che ho avuto c’è anche quella della televisione per l’infanzia. Fu in quel periodo che Massimo Gramellini mi chiamò inaspettatamente, devo dire, per un colloquio informale. Non ci conoscevamo. Era alla ricerca di nuovi autori per la sua trasmissione Le parole della settimana che va in onda dal 2016, e ha voluto che gli rivelassi, senza remore, la mia opinione. Gli ho parlato di quello che mi piaceva di più e di quello che, invece, avrei cambiato, manifestando la nota più popolare che avrei voluto dare alla trasmissione. Ci siamo salutati e dopo qualche settimana mi ha ricontattata per dirmi che voleva farmi entrare in squadra. Mi disse di aver apprezzato in particolare la mia sensibilità e capacità empatica e, in seguito, è per questo che mi ha affidato le interviste con le persone comuni. Uomini e donne che nel corso della settimana, hanno fatto parlare in positivo di sé nelle pagine di cronaca locali e nazionali. E devo dire che non poteva farmi regalo migliore, perché ogni persona che incontro mi dona qualcosa a livello di vissuto ed emozioni. Quel che apprezzo di più del programma di Massimo è la delicatezza con cui viene affrontato ogni argomento. Non ci sono scontri né polemiche, ma ognuno dei partecipanti, dagli intervistati in collegamento agli ospiti in studio, ha la possibilità di esprimersi in un ambiente protetto in cui la sua storia e le sue parole non corrono il rischio di essere strumentalizzate”.

Il programma che vorresti vedere in televisione?

“Mi piacerebbe che ritornassero nella televisione generalista i programmi di intrattenimento per bambini, quelli divertenti ed educativi come Bim Bum Bam, Solletico e Art Attack. Io sono cresciuta con quelli: magari aiuteranno a formare qualche nuovo autore televisivo”.

Chiara Sorrentino