Far rispettare le ordinanze, questo è il problema

Far rispettare le ordinanze sembra lo scoglio più difficile da affrontare: quella antismog viene regolarmente ignorata dagli automobilisti e proprio nella zona tra il Teatro e il Municipio si è registrata la più alta percentuale di petardi, fuochi d’artificio e lanterne cinesi, nonostante il divieto.

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Palazzo di via Lago di Bolsena

E’ stato duro, deciso, il sindaco di Carpi Alberto Bellelli. Dopo il sopralluogo effettuato l’8 novembre dal Servizio di Igiene Pubblica dell’Ausl insieme a Polizia Municipale e Vigili del Fuoco, ha emesso, il 13 dicembre, un’ordinanza per sanare la situazione di emergenza in cui si trova il palazzo di via Lago di Bolsena. Il piano interrato, dove sono collocati i garage, è allagato da liquami maleodoranti a causa di una rottura delle condutture di scarico a soffitto e da ristagni d’acqua dovuti a infiltrazioni “non meglio precisate”; pieno di cose di ogni genere, materassi, arredi, elettrodomestici, pezzi di automobili, biciclette, rifiuti e materiale infiammabile, tra cui numerose bombole di gpl; pericoloso per la presenza di cavi elettrici volanti, impianti non conformi e per le uscite di emergenza ostruite. Nonostante la dichiarazione di inagibilità emessa nel 2007, nel piano interrato le persone hanno continuato a vivere abusivamente e l’ultimo incendio del giugno scorso avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. Per questo Bellelli ha ordinato ai proprietari di sgomberare i garage entro sette giorni; di provvedere, entro venti giorni, a far murare tutte le vie d’accesso lasciando solo un punto d’accesso pedonale per eventuali ispezioni, le cui chiavi saranno date a uno dei proprietari e realizzare un muro al piano interrato e un cancello di ferro dotato di chiusura a chiave; di riparare gli scarichi dei liquami entro sette giorni. Per revocare l’inagibilità decisa nel 2007 dovranno essere installati impianti elettrici conformi e ripristinate le condizioni di sicurezza in materia antincendio.

E’ passato ormai un mese ma la situazione in via Lago di Bolsena non è cambiata. Può essere che a qualcuno l’ordinanza ancora non sia stata ancora notificata (una trentina i proprietari tra napoletani, bolognesi, stranieri e un’immobiliare di Modena) ma, come in passato, è improbabile che i proprietari mettano mano al portafogli per eseguire i lavori.

Nell’ordinanza il sindaco precisa che “potrà provvedere d’ufficio a spese degli interessati in caso di mancata ottemperanza alle prescrizioni impartite”. Far rispettare le ordinanze sembra lo scoglio più difficile da affrontare: quella antismog viene regolarmente ignorata dagli automobilisti e proprio nella zona tra il Teatro e il Municipio si è registrata la più alta percentuale di petardi, fuochi d’artificio e lanterne cinesi, nonostante il divieto.

Sara Gelli