Nuovo ospedale: “senza un progetto definitivo è impossibile parlare di finanziamenti”

Domani, mercoledì 15 gennaio, la direzione aziendale, con uno studio di pre fattibilità in mano, parteciperà a un incontro in Regione per “discutere delle strade che intendiamo percorrere nella realizzazione del nuovo ospedale di Carpi”, ha dichiarato il direttore generale dell'Azienda Usl di Modena, Antonio Brambilla.

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Non sono certo passate inosservate le dichiarazioni del direttore generale dell’Azienda Usl di Modena, Antonio Brambilla, in occasione del taglio del nastro dei nuovi spazi ristrutturati da Amo, del Day Hospital Oncologici di Carpi. “Ben vengano – ha precisato il direttore – questi rinnovamenti, frutto della generosità di questo territorio, poiché occorre mantenere alti standard di qualità, ma ci tengo a sottolinearne il carattere di provvisorietà. Il nostro impegno nella progettazione del nuovo ospedale, infatti, prosegue e con forza”.

Domani, mercoledì 15 gennaio, la direzione aziendale, con uno studio di pre fattibilità in mano, parteciperà a un incontro in Regione per “discutere delle strade che intendiamo percorrere nella realizzazione del nosocomio”, prosegue Brambilla.

Uno studio che, ha confermato l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Carpi, Tamara Calzolari, “è già stato visionato anche dall’Amministrazione e sul quale ci impegniamo a costruire un percorso condiviso e partecipato con tutti coloro che, a vario titolo, vivono l’ospedale: pazienti, volontari e operatori, infatti, rappresentano risorse preziose per meglio comprendere i bisogni che il nuovo nosocomio dovrà intercettare”.

Prima di giungere a un progetto definitivo la strada è ancora lunga ma, assicura Brambilla, dopo l’incontro in Regione, “ci confronteremo nuovamente con professionisti e associazioni del territorio per animare il dibattito e ricevere ulteriori stimoli e idee”.

Sul fronte economico, Brambilla e Calzolari sono laconici: “non si può parlare di finanziamenti prima di avere in mano un progetto definitivo e il benestare del Ministero”. Al momento, conclude il direttore generale dell’Azienda Usl di Modena, “nella nostra progettazione si parla di un importo di circa 95 milioni, i 35 mancanti per la realizzazione, dovranno essere messi a disposizione da Regione e Ausl”.

Sulle linee guida e le strategie alla base del progetto, invece, bocche cucite.

Jessica Bianchi