La Casa della salute resta al palo

Casa della Salute di Carpi: disposto lo scioglimento del contratto con l’impresa affidataria dei lavori non più in possesso dei requisiti richiesti dall’avviso di gara. Il Servizio Unico delle Attività tecniche dell'Azienda USL predisporrà una nuova procedura per l'aggiudicazione dei lavori.

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Avrebbe dovuto vedere la luce nel luglio 2020 e, invece, il cantiere della Casa della Salute di viale Peruzzi resta al palo. La realizzazione dell’opera, ritenuta da Azienda Usl e Comune di Carpi di “cruciale importanza per la qualità dell’offerta assistenziale rivolta ai cittadini di Carpi” slitta nuovamente a data da destinarsi. Dopo il fallimento dichiarato dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nel dicembre 2018, di Tes Energia S.r.l., capogruppo del raggruppamento temporaneo di imprese aggiudicatario del bando per la costruzione della struttura, il testimone era passato a Elettroservice Group srl, società facente parte del medesimo raggruppamento, una volta verificato che fosse in possesso dei requisiti tecnici richiesti dall’avviso di gara.
Malgrado il nuovo affidamento però, nulla era stato ancora fatto, e il cantiere da mesi languiva abbandonato a se stesso. Ora però l’ennesima batosta si è abbattuta sulla Casa della Salute: l’Azienda Usl di Modena, infatti, ha rescisso il contratto con la società. Decisione resasi necessaria a causa della perdita dei requisiti richiesti a seguito della cessione del ramo d’azienda da Elettroservice Group Srl a Elettroservice Srl.
Il Servizio Unico delle Attività tecniche dell’Ausl, si legge in una nota stampa “predisporrà, nel più breve tempo possibile, la nuova procedura per l’aggiudicazione dei lavori” e ricominciare così tutto daccapo.
L’auspicio è che la minaccia manzoniana – Questa Casa della Salute non s’ha da fare, né domani, né mai – non diventi una triste realtà. Certo è che la struttura, ennesimo cantiere cittadino bloccato, è evidentemente nata sotto una cattiva stella.