Via libera al concorso per il nuovo parco urbano

La Giunta Bellelli ha approvato il documento preliminare all’avvio della progettazione tramite concorso che dovrà decretare il progetto vincitore per approdare infine a quello definitivo per il Parco della Cappuccina.

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C’è il via libera all’avvio della nuova progettazione del Parco della Cappuccina. La Giunta Bellelli ha approvato il documento preliminare all’avvio della progettazione tramite concorso che dovrà decretare il progetto vincitore per approdare infine a quello definitivo per la nuova area di 50mila metri quadrati che si estenderà dall’area del Parco della Resistenza lungo la striscia verde accanto al cimitero, fino al Parco Baden Powell. E’ già possibile iscriversi alla piattaforma: www.concorsiarchibo.eu (unica modalità di iscrizione).
Avere un nuovo parco non basta perché lo si vuole capace di rispondere al contesto attuale e aperto a sviluppi futuri: “l’area in oggetto – si legge nel testo del documento – ricade in una posizione strategica, lungo la direttrice di percorsi ciclopedonali che collegano il centro con la periferia, passando attraverso istituti scolastici, luoghi di lavoro, servizi per la collettività, spazi per il tempo libero e luoghi storico identitari (Care Residence, Casa della Salute, torre piezometrica, Passo della Cappuccina, area sportiva)”.
Nella lunga lista di esigenze e bisogni che l’opera dovrà soddisfare sono elencati: “i bisogni della collettività, l’inclusività dei luoghi, la mitigazione e l’adattamento climatico, un limitato consumo del suolo per le nuove strutture, il rispetto dei vincoli cimiteriali…”.
Da qui l’idea di indire un concorso internazionale per richiedere “lo sviluppo di idee – spiega l’assessore comunale Riccardo Righi – e una risposta tecnicamente matura, realistica, attenta alle dinamiche socio-culturali e al genius loci della città, per un’area aperta, verde, accogliente e confortevole, di passeggio e sosta, svago e condivisione di tempi e spazi, con la tensione a essere luogo inclusivo e generatore di relazioni intergenerazionali e interculturali: tra le persone, col territorio, con le funzioni circostanti anche in un più ampio concetto di resilienza. Sarà inoltre attesa la capacità di rilettura dell’importante profilo storico che ha caratterizzato l’area nel corso della trasformazione urbana”.
Verrà scelta la soluzione progettuale con il miglior rapporto tra costi e benefici e che garantirà il minimo impiego di risorse non rinnovabili e il massimo riutilizzo delle risorse naturali.
Nell’ambito dei 20mila euro di risorse disponibili per la progettazione sono ricompresi i premi ai cinque classificati al concorso di progettazione, nonché le spese per commissione di gara e pubblicazione. Restano 865mila gli euro inseriti a Bilancio per l’acquisizione dei terreni, la manutenzione straordinaria arredi e verde pubblico, il completamento del raggio verde e gli investimenti.
Il progetto definitivo selezionato dovrà sostituire entro il mese di marzo quello preliminare annunciato nella precedente legislatura dando spazio a una nuova concezione di parco più moderna e funzionale: l’assessore Righi si è dato un ambizioso cronoprogramma ma la macchina amministrativa ha i suoi tempi. Considerando che il Parco della Cappuccina è stato presentato nel luglio del 2018 e dall’approvazione della variante il Comune di Carpi ha cinque anni di tempo per procedere agli espropri, occorre tenere il passo.
Sara Gelli