Zanta di corsa a Venezia

Ad affrontare la lunga distanza per la seconda volta da quando due anni fa si è avvicinato a questo sport, è stato il carpigiano Cristian Zanta le cui prime parole dopo il taglio della finish line sono state: “gara bellissima ma molto sofferta, ho sentito la fatica dal 28km ma non ho mai mollato un metro”.

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La Maratona di Venezia è sempre un’incognita: si può correre al freddo e con l’acqua alta o col caldo atroce come domenica 27 ottobre. In circa 6.800, si sono trovati a Stra, nel verde di Villa Pisani pronti per scattare alle 9.30 con il chiodo fisso di godersi Venezia, scalando le rampe dei suoi 14 ponti fino a completare l’ultimo passo dei canonici 42 chilometri. Ad affrontare la lunga distanza per la seconda volta da quando due anni fa si è avvicinato a questo sport, è stato il carpigiano Cristian Zanta le cui prime parole dopo il taglio della finish line sono state: “gara bellissima ma molto sofferta, ho sentito la fatica dal 28km ma non ho mai mollato un metro”.