Monsignor Ermenegildo Manicardi è il nuovo vicario generale della Diocesi di Carpi

0
130

Monsignor Ermenegildo Manicardi, sacerdote diocesano, ha cessato dopo 15 anni il suo servizio di rettore del Collegio Capranica di Roma e rientra a Carpi. L’Amministratore Apostolico Erio Castellucci lo ha nominato vicario generale della Diocesi di Carpi. I due provicari, don Massimo Fabbri e don Carlo Malavasi, restano provvisoriamente in carica.

Quetso il testo della lettera del Vescovo Castellucci a Papa Francesco e la comunicazione di don Ermenegildo Manicardi agli studenti ed amici del Collegio Capranica.

"Santità, carissimo Papa Francesco, La disturbo, attraverso l’amico Card. Matteo Zuppi, per darLe una informazione riguardante la Diocesi di Carpi. Si è presentato a me, su incarico del Card. Angelo De Donatis, don Ermenegildo Manicardi che, al termine del suo servizio di quindici anni come Rettore del Collegio Capranica, mi ha chiesto un servizio qualsiasi nella Diocesi di Carpi alla quale ora ritorna. A me – scrive Erio Castellucci, amministratore apostolico di Carpi – è sembrata una vera opportunità proporgli il servizio di Vicario Generale per Carpi, dove “don Gildo” è molto conosciuto e apprezzato per l’ininterrotto lavoro diocesano da lui sempre mantenuto, nei decenni in cui si impegnava anche a Bologna nella Facoltà teologica. Io stesso ho collaborato con lui a Bologna per almeno due decenni e ho avuto l’occasione di apprezzarne le qualità umane e sacerdotali".

“La sera di sabato 31 agosto – scrive Don  Manicardi – il Cardinal Angelo De Donatis, Presidente della Commissione Episcopale per l’Almo Collegio Capranica mi ha comunicato la decisione di considerare chiuso il mio servizio come rettore del Collegio. Il giovedì successivo ho incontrato nell’episcopio modenese Sua Ecc.za Monsignor Erio Castellucci Arcivescovo di Modena-Nonantola e Amministratore Apostolico della Diocesi di Carpi che mi chiedeva di tornare a Carpi per un eventuale incarico in diocesi. L’Amministratore mi ha manifestato il desiderio che accettassi il servizio di Vicario Generale per Carpi. Da parte mia, in queste circostanze, ho valutato attentamente l’opportunità di un simile impegno: dopo qualche giorno di preghiera, ho accettato la sfida di provare a rendermi utile a Carpi in un momento molto particolare per la diocesi”.

Delle due, l'una.