Donazioni in aumento, sfiorata quota 6mila

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I numeri delle donazioni di sangue in città continuano a crescere grazie all’infaticabile lavoro dell’Avis di Carpi. “Per consentire una migliore organizzazione  – spiega il presidente dell’Avis, Fabio Marani –  abbiamo calendarizzato tutti i tipi di donazione, in questo modo i donatori possono prenotare il giorno e l’orario che fa loro più comodo e recarsi in via Nuova Ponente sette giorni su sette. Grazie all’introduzione di tale metodo, abbiamo eliminato i tempi di attesa in sala d’aspetto e reso più efficiente la programmazione dei turni di medici, infermieri e volontari, sulla base del numero di prenotazioni. Prezioso anche il lavoro dei nostri volontari che oltre a mandare un sms per ricordare ai donatori di passare in Avis si premurano di chiamarli uno a uno. Una telefonata, si sa, può fare la differenza, così come sapere di trovare sempre delle facce amiche e non un continuo turn over. Uno dei nostri obiettivi, infatti, è quello di creare un’atmosfera piacevole e familiare. Chi entra in sala prelievi deve sentirsi il benvenuto”.  I numeri stanno premiando tale scelta: “nel 2018 abbiamo raccolto 5.921 unità, 269 sacche in più rispetto all’anno precedente. Un incremento che ci rende orgogliosi del lavoro fatto anche perché questo importante risultato è stato ottenuto a parità di donatori. Ad aumentare è stata dunque la media procapite e lo sforzo che ciascuno di loro ha compiuto”, prosegue Marani.
L’Avis di Carpi che associa 2.810 persone ha però intenzione di crescere ancora, soprattutto grazie “all’attività di promozione e sensibilizzazione degli studenti del nostro territorio. Ogni anno – spiega Marani – incontriamo circa 500 studenti delle classi quinte degli istituti superiori carpigiani per spiegare loro il valore del dono e invitandoli a entrare nelle nostre fila. Mediamente portiamo a casa 150 nuovi iscritti l’anno, numeri di cui sono davvero orgoglioso”. Nuova linfa che va a colmare il gap  legato alle uscite e, in particolare, alle sospensioni temporanee: “i criteri diventano sempre più stringenti sui potenziali fattori di rischio per cercare di raccogliere prodotti ematici perfetti e garantire così la massima sicurezza per i riceventi. Basta un’otturazione per far saltare una donazione, così come un viaggio…”.
Senza i volontari nulla di tutto questo sarebbe possibile, soprattutto in estate, quando tanti di loro vanno in vacanza: “una carenza che si faceva sentire e alla quale abbiamo supplito facendo uno sforzo straordinario. Grazie alle adesioni e alla disponibilità di altri soci, l’ostacolo è stato superato. Donatori che, oltre a regalare qualcosa di sé per salvare la vita degli altri, hanno deciso di partecipare attivamente anche alla realtà associativa per dare una mano e coprire dei turni. Persone davvero impagabili”, sorride il presidente.
Giovedì 28 marzo, alle 21, presso la sede dell’associazione in via Nuova Ponente 24, si terrà la 66^ assemblea annuale: un momento importante per tracciare non solo il bilancio dell’anno appena trascorso ma anche per definire gli obiettivi da raggiungere. “Modena è la prima provincia per raccolta di emoderivati in regione: la nostra ambizione è certamente quella di mantenere il trend positivo degli ultimi anni e, perché no, raggiungere il traguardo delle 6mila donazioni. Nel corso dell’anno poi, – aggiunge Fabio Marani – implementeremo la dotazione della sala prelievi con una nuova postazione, facendo così salire a 9 le poltrone dedicate alla raccolta di emoderivati (sangue intero e plasmaferesi)”.
Un legame, quello che unisce Avis alla città di Carpi, profondissimo, e che di anno in anno si rafforza anche attraverso l’organizzazione di feste e manifestazioni: “la tradizionale lasagnata quest’anno è andata ben oltre le nostre aspettative. Non posso che ringraziare ancora una volta Aristide che ci ha lasciati prematuramente. Questa manifestazione è nata grazie a lui e a lui rivolgo ancora una volta il nostro più profondo ringraziamento”.
Jessica Bianchi

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