Se volete bimbi rispettosi, trattateli con rispetto

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Da odontoiatra per professione a consulente genitoriale per vocazione. Rosicler Ramirez Moran è una solare mamma di origine venezuelana ma carpigiana d’adozione che ha scelto di diventare consulente in Psicobiologia delle Emozioni ed esperta in relazione d’aiuto educativo, con la missione di accompagnare i genitori verso un’educazione consapevole nel rispetto dei bambini. Questo obiettivo la porta a incontrare quotidianamente mamme e papà, ma anche insegnanti ed educatori, che hanno bisogno di condividere i loro dubbi e le loro preoccupazioni, spostandosi spesso in tutta Italia.

Rosicler, come è nata questa vocazione?

“Durante il tirocinio di odonto-pediatria mi sono accorta di quanto il punto di vista dei più piccoli fosse poco compreso sia in ambito sanitario che familiare. Provengo da una famiglia numerosa, molto affiatata ma educata con il vecchio metodo autoritario, e tante volte anch’io da piccola mi sono sentita incompresa. Da quel momento ho deciso di iniziare una ricerca per capire le emozioni che vivono i bambini e così mi sono avvicinata alla Psicobiologia. Grazie ai miei studi ho scoperto il movimento dell’educazione rispettosa che era molto diffuso in Spagna, Messico, Colombia e Venezuela e ho deciso di approfondirlo per poi divulgarlo anche in Italia”.

E’ nata a questo scopo l’associazione ArteVita (in via Marx, 130), per poter promuovere e condividere l’educazione rispettosa. In cosa consiste questo approccio educativo?

“E’ una filosofia fondata sul rispetto dei diritti dei bambini e sul soddisfacimento dei loro bisogni, a partire dal presupposto che meritano di essere trattati con rispetto. Tale approccio si contrappone anche al classico metodo premi/punizioni, che in realtà non pone attenzione al conflitto interiore vissuto dal bambino e non lo aiuta a crescere, ma è solo un espediente utile al genitore per uscire “facilmente” da situazioni di crisi come capricci e atti di disubbidienza. Con questo non bisogna pensare che l’educazione rispettosa sia un metodo basato sul permissivismo e l’assenza di limiti, al contrario è un approccio che educa il bambino al rispetto degli altri e delle regole e aiuta l’adulto a porsi come guida per i propri figli/allievi che in questo modo svilupperanno autodisciplina, senso critico ed empatia nei confronti degli altri, ovvero le basi per diventare un adulto rispettoso e responsabile”.

Puoi darci qualche consiglio pratico?

“Come mamma e counselor posso dire che lo strumento vincente è quello di porsi in osservazione e ascolto costante, fare domande, cercare di capire l’emozione sottesa a ogni comportamento e atteggiamento. Per entrare in un approccio rispettoso dobbiamo smettere di pensare che i bambini siano manipolatori e che facciano le cose con premeditazione e malafede. Un semplice consiglio pratico per iniziare è questo: quando si arriva a casa insieme ai propri figli dopo una giornata di lavoro mettiamo da parte il cellulare e la televisione e concentriamoci solo su di loro per almeno 15 minuti (o anche di più se lo ritenete giusto). Questo li aiuta a sentirsi accolti, ascoltati e appagati. E poi, evitiamo certe frasi fatte che sono pericolose per lo sviluppo della loro sfera emotiva come Smettila di piangere che sei grande oppure Sei sempre il solito o, peggio ancora, offese e denigrazioni. Impariamo anche noi a gestire la rabbia e parlare con rispetto, perché i bambini seguiranno il nostro esempio”.

E a scuola, invece, che tipo di approccio pensi sia ideale per guidare la crescita del bambino?

“La base dell’educazione nasce in casa, ma la scuola è parte integrante e assolutamente determinante nella crescita dei bambini e tra i suoi obiettivi c’è anche quello di insegnare ai piccoli a conoscere e gestire ciò che provano. Per questo motivo, venerdì scorso ero presente come presidente dell’associazione Artevita, con Serena Garuti, vicepresidente di Artevita e tutor di Artedo Modena, all’assemblea di Artedo Network (il cui presidente è il dottor Stefano Centonze), svoltasi a Roma insieme all’onorevole Bellucci: ci ha comunicato che è stata presentata in Parlamento la mozione per l’inserimento dell’ora curriculare di intelligenza emotiva nelle scuole italiane. Sono molto soddisfatta perché credo tantissimo in questo approccio e sono numerosi i professionisti che ne stanno supportando lo sviluppo e la divulgazione. Mi sento onorata di poter arrivare in città come Reggio Emilia, Formigine, Brescello, Bologna, Suzzara, Verona, Rolo e soprattutto Carpi che vanta la sede dell’associazione da cui tutto è partito e dove il ciclo di incontri per genitori/ educatori è costante”.

Chiara Sorrentino

 

 

Incontri

 

I prossimi incontri in programma, tutti a partire dalle 20,30, saranno:

26 marzo: Capricci: cosa sono e come gestirli con rispetto.

9 aprile: L’arrivo del fratellino con approccio rispettoso.

23 aprile: L’autonomia del bambino: miti da sfatare.

7 maggio: Togliamo il pannolino con rispetto.

21 maggio: Se stai buono ti do il cellulare: l’uso della tecnologia seconda l’educazione rispettosa.

4 giugno: Quello strano periodo chiamato adolescenza: approccio rispettoso.

La sede di ArteVita è in via C. Marx, 130.

Per info e prenotazioni potete chiamare il numero 338.3447833 oppure scrivere a: artevitacarpi@gmail.com

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