I lavoratori della Frama Action di Novi in prima fila davanti alla Prefettura di Modena

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Erano presenti centinaia di delegati, attivisti, funzionari e pensionati della Cgil di Modena e di tutta l’Emilia Romagna al presidio di stamattina davanti alla Prefettura di Modena per protestare contro un sistema di regole e leggi che penalizzano i lavoratori in sciopero che difendono il posto di lavoro rischiando denunce, mentre le imprese che chiudono e delocalizzano se la cavano con soli 25 giorni di procedura.
I lavoratori della Frama Action di Novi era in prima fila al presidio per protestare proprio per la vertenza che li riguarda direttamente.
Una delegazione sindacale è stata ricevuta dal Prefetto di Modena per riportare le rivendicazioni. Il Prefetto ha inquadrato la situazione e chiederà al Ministro del Lavoro di affrontare il problema sia sul piano specifico di Frama che più in generale.
A fronte di previsioni di rallentamento della crescita economica nel nostro paese, i sindacalisti hanno fatto presente l’esigenza di cambiare leggi e regole per impedire le delocalizzazioni e che le manifestazioni del lavoro non possono essere considerate solo un problema di ordine pubblico. Il rischio reale, è stato fatto presente, è che possano esserci tante altre Frama sul territorio nazionale.
Per quanto riguarda la vicenda Frama, i sindacalisti hanno evidenziato come il tempo stia per terminare (la procedura si chiude il 6 marzo) e che occorre lavorare per trovare un accordo che metta al centro il lavoro.

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