Mi sono sentito morire

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Gli ho detto: “prendi i soldi, prendi i soldi, ma lui non ha avuto proprio pietà. Io non riuscivo neanche a gridare aiuto perché avevo le sue mani sul collo e mi toglieva il respiro. Mi son sentito morire. E’ stato tremendo: è durato un minuto, ma tremendo”.
Il carpigiano Max Pecoraro aveva appena chiuso la sua tabaccheria in via Valdrighi a Modena e si stava recando verso la vettura parcheggiata davanti al negozio quando ieri intorno alle 19.30 è stato aggredito e rapinato.
“Non appena ho aperto lo sportello dal di dietro mi è arrivato questo personaggio con il cappuccio mi ha preso al collo con le mani mi ha buttato per terra rompendomi gli occhiali. In un minuto ha portato via portafoglio con documenti e soldi e lo zaino che avevo sulle spalle e conteneva tutto l’incasso della giornata della tabaccheria, intorno a 1.500 euro in contanti, in più chiavi di casa e niente poi si è dileguato nel buio. Mi ha stretto molto forte al collo tanto che la voce non mi è ancora tornata e adesso devo andare in ospedale a fare altri controlli. Ho anche un dito rotto e un’ecchimosi sulla testa”.

 

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