La statua della Madonna Assunta torna al suo antico splendore

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Il restauro della statua della Madonna Assunta, che si venera nel Duomo di Carpi da oltre cinquecento anni, è finalmente giunto al termine. Un restauro – quello deciso dalla Diocesi di Carpi dopo il terremoto del 2012 ed eseguito dalla società Alchimia di Cavezzo, grazie al generoso finanziamento di Lions Club Carpi Host, Lions Alberto Pio e Rotary Club Carpi e alla sensibilità degli ex presidenti Roberto Andreoli, Grazia Chiurato e Mario Santangelo – che ha riportato la scultura lignea al suo “originario splendore. Bellezza, leggerezza e luminosità contraddistinguono ora la Madonna commissionata nel 1515 da Alberto III Pio e realizzata a Parigi dall’intagliatore carpigiano Gaspare Cibelli. Il risultato è davvero eccellente”, commenta la dottoressa Maria Grazia Gattari, funzionario della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara. Un intervento di recupero “scientifico, lungo e complesso", ha ammesso il restauratore Antonio Altobello. Iniziato nel 2015 dopo un’intensa fase di analisi e diagnostica, il restauro ha visto “la graduale rimozione delle coperture pittoriche risalenti al restauro ottocentesco – quando la statua fu portata sull’abside che sovrasta l’altare maggiore del Duomo – e sono state riportate a nuova vita le magnifiche decorazioni e colorazioni auree che rendono l’opera davvero unica”.
Al termine del recupero della “mandorla” di cherubini che fa da corona alla figura della Madonna, previsto entro la fine di novembre, l’Assunta potrà nuovamente essere ricollocata in Duomo ma, annuncia l’ingegner Marco Soglia, responsabile dell’Ufficio Ricostruzione della Diocesi di Carpi, “nella sua posizione originaria, ovvero in una nicchia in fondo alla Navata”.
Grazie a questa meritoria opera di recupero, costata 30mila euro, la comunità potrà dunque riscoprire una delle testimonianze più significative del proprio patrimonio di fede, storia e arte. “La Cattedrale rappresenta il simbolo della nostra identità, delle nostre radici. La ritrovata bellezza della Madonna Assunta costituisce un prezioso riferimento valoriale – ha aggiunto il vicesindaco Simone Morelli – per ciascuno di noi”. D’altronde, ha sottolineato il vescovo, monsignor Francesco Cavina, “la bellezza è un potente strumento di evangelizzazione. L’arte e i santi rappresentano infatti la miglior presentazione del Cristianesimo, poiché sono la manifestazione concreta e tangibile del bello e del Bene”. Grazie alla generosità di Lions e Rotary, ha concluso sua eccellenza, “l’8 dicembre alla nostra Cattedrale verranno restituiti completamente rinnovati vari tesori: la Statua della Madonna, il Crocifisso che campeggia sull’altare maggiore e i candelieri che lo ornano”. Nel frattempo la Diocesi ha però deciso di rendere la scultura di Cibelli visibile, attraverso la mostra L’occhio svelato. Il restauro dell’Assunta, allestita, a partire da sabato 8 settembre, presso il Palazzo vescovile.
Accanto alla mostra, a fare da prologo alla solenne celebrazione di sabato 8 dicembre, quando la statua farà finalmente ritorno in Cattedrale, “la rassegna di concerti a ingresso gratuito e su prenotazione (per info. 338 4389339), Musica a Palazzo. Tre concerti che spaziano dal repertorio barocco e classico alle canzoni contemporanee, nel cortile del Vescovado, nelle serate del 9, 21 e 27 settembre”, annuncia Simone Ramella di PartLab. Un’iniziativa fortemente voluta dal vescovo: sin dalla riapertura del Palazzo vescovile il 29 maggio 2017, nel quinto anniversario degli eventi sismici, aveva espresso il desiderio di far “ri-scoprire” gli spazi e il giardino dell’Episcopio a tutti.
“In questi mesi – afferma monsignor Cavina – il Palazzo è stato aperto alla comunità per le visite guidate. Le tre serate di concerto rappresentano una ulteriore occasione per favorire lo sviluppo della cultura e far conoscere il Vescovado, rendendolo accessibile alla cittadinanza, attraverso la musica e il canto”.
Orari di apertura della mostra – Sarà aperta al pubblico ogni sabato (ore 10-12 e ore 16-19; ultimo giorno sabato 1° novembre). Negli altri giorni della settimana saranno possibili solo visite guidate (dedicate soprattutto agli istituti scolastici e d’arte) e su prenotazione.
Jessica Bianchi

 

 

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