Boschetto della Tangenziale:

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Numerosi i cittadini che hanno sostenuto l'appello lanciato dalla Lipu al sindaco di Carpi per salvaguardare l’area boschiva adiacente al lato ovest della Tangenziale Bruno Losi di Carpi in angolo con via Nuova Ponente. I carpigiani hanno inviato così tante mail da mandare in tilt la casella di posta elettronica di Quicittà, tanto che l'Amministrazione Comunale ha chiesto di interrompere l'invio per garantire il servizio pubblico. “Una partecipazione – ha sottolineato la delegata Lipu di Carpi, Daniela Rustichelli – che dimostra il grande interesse e la sensibilità dei cittadini per un piccolo lembo di verde del territorio carpigiano, come ultimo baluardo dell'ambiente agreste".
Sul boschetto – a rischio abbattimento a causa di un progetto edilizio che prevede la realizzazione di un nuovo polo commerciale – era immediatamente intervenuto l’assessore all’Ambiente, Simone Tosi, il quale aveva messo le mani avanti: “l’area è privata e, di conseguenza,  i proprietari possono usufruire dei propri beni (alberi e arbusti compresi) tranne quelli tutelati come ritengono più opportuno. Il Comune, in sede di approvazione del Piano particolareggiato, ha ribadito che la proprietà deve salvaguardare le alberature esistenti se ritenute di pregio e ha preteso una verifica sull’intera area verde tramite la richiesta e la successiva presentazione di una perizia approfondita, che ha confermato l’assenza di specie arboree protette e di valore nell’area”. Non si è fatta attendere nemmeno la proprietà: “l’area in oggetto – ha infatti precisato Marco Guizzardi – è a tutti gli effetti di nostra proprietà quindi seppur potendone usufruire nel modo che avremmo ritenuto più opportuno, a fronte di richieste da parte del Comune in fase di approvazione del Piano Particolareggiato, abbiamo accettato di tener conto della sua presenza modificando il Piano in modo da ricreare un corridoio verde in posizione migliore rispetto all’attuale che si trova a ridosso della Tangenziale Bruno Losi. Destineremo quindi quasi due ettari di superficie a verde, manterremo le alberature più significative e piantumeremo circa 300 alberi e più di 4.000 tra siepi e arbusti a fronte di una riduzione dei volumi possibili di edificabilità che per noi significa un costo di urbanizzazione maggiore a fronte di un mancato sfruttamento ottimale della superficie edificatoria ammessa per l’area stessa. Appare quindi quanto mai di difficile comprensione questa iniziativa messa in atto contro di noi e il Comune da parte di rappresentanti di associazioni che durante questi ultimi vent’anni, così come durante l’approvazione stessa del Piano Particolareggiato, non hanno mai mostrato interesse verso questo verde privato utilizzato invece dai cittadini come discarica per lavatrici, TV e batterie esauste di auto, nonostante la recinzione sulla Tangenziale Bruno Losi, che sistematicamente abbiamo dovuto smaltire a nostre spese, dimostrando ancora una volta come sia facile oggigiorno attraverso i social dare il via a iniziative basate su inesattezze anche da parte di persone che, come in questo caso, non hanno nemmeno letto i contenuti di una Convenzione Urbanistica”.

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