Cmb: dalla Calabria alla Danimarca

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“Quest’anno festeggiamo 110 anni: quella di Cmb è la lunga storia di una grande impresa che continua a seminare affinché il futuro sia altrettanto importante”. Sono queste le prime parole del presidente Carlo Zini nel commentare la chiusura dell’esercizio 2017 del gruppo. “Un buon bilancio – prosegue – nel quale abbiamo superato le previsioni e che porta un utile di circa  sette milioni e ci consente, ancora una volta, di remunerare il capitale della cooperativa e dei soci e di attuare politiche di ristorno”. Il gruppo – il cui giro d’affari si attesta intorno ai 525 milioni di euro, mentre il patrimonio netto raggiunge i 220 milioni – può contare su un consistente portafoglio ordini, pari a circa 2,7 miliardi di euro, con un volume di acquisizioni superiore rispetto agli obiettivi di budget sia a livello nazionale che all’estero. “I nostri bilanci – prosegue il presidente Zini – si commentano non solo coi numeri ma anche con le opere. Tre quelle più rappresentative e terminate nel 2017 vi sono il Flagship Store di Rinascente, in via del Tritone a Roma; il Podium, il più grande centro commerciale urbano d’Italia, nella zona della vecchia fiera campionaria di Milano, oggi ribattezzata Centro torri, grazie alla presenza delle torri più alte del nostro Paese, peraltro tutte realizzate da Cmb e, infine, il grande parco agroalimentare Fico di Bologna. Progetti importanti, frutto di tanto lavoro e passione, che ci ripagano degli sforzi compiuti in questi anni durante i quali la crisi ha colpito duro anche nel nostro territorio”.
Cmb festeggia i suoi 110 anni di storia nel 2018: un anno che si prospetta non solo denso di occasioni da celebrare ma che apre nuove frontiere e opportunità da esplorare.
Il Comparto Costruzioni, nonostante risenta ancora della crisi economica, continua a rappresentare il core business dell’impresa con oltre l’80% dei ricavi netti, affiancato dal segmento dei Servizi e delle manutenzioni che registra una costante crescita dei propri volumi produttivi, in particolare nell’ospedaliero.
“La nostra prossima sfida è davvero avvincente poiché, – sorride Carlo Zini – passiamo dalla Calabria alla Danimarca. Dopo aver terminato la Salerno – Reggia Calabria, la cosiddetta Autostrada del Mediterraneo, ora ci aspettano due ospedali nel Paese nord europeo, per una commessa di circa 700 milioni nei prossimi cinque anni”.
Tra le principali acquisizioni realizzate nel 2017, gli fa eco il direttore della Divisione centrale, Roberto Davoli, si evidenziano infatti “due lotti del Polo Ospedaliero di Odense in Danimarca, per un valore di circa 390 milioni di euro, in qualità di capogruppo di una joint venture con Itinera (società di grandi opere del gruppo Gavio). Ennesima conferma del know how maturato da Cmb nella realizzazione di edilizia ospedaliera, attestato nuovamente nei primi mesi del 2018 con l’acquisizione di un secondo ospedale in terra danese, a Koge, di analoghe dimensioni. Lavori che inizieranno nella primavera del 2019 dopo la necessaria fase di progettazione”. Due commesse importanti giunte dopo “la visita in Italia degli stessi clienti per osservare da vicino quanto da noi realizzato negli ospedali di Verona, Baggiovara e Niguarda”.
Azienda leader nel settore dell’edilizia ospedaliera, Cmb, su suolo italiano, ha inoltre acquisito l’Ospedale Sant’Anna di Pisa, “per il quale – spiega Davoli – al momento è in via di definizione la stipula del contratto”, mentre è già in corso la costruzione del nuovo Ospedale di Pordenone”.
Buone notizie anche sul fronte occupazionale: terminata la complessa ristrutturazione organizzativa messa in atto per fronteggiare la crisi del settore, con una conseguente riduzione del personale nelle sedi fisse del gruppo, dai primi mesi dell’anno sono riprese le assunzioni di risorse altamente specializzate: “sono state inserite 25 persone, la metà delle quali con meno 30 anni. Un risultato positivo che ci fa davvero ben sperare”, sottolinea Carlo Zini. Presidente che non rinuncia poi a un moto d’orgoglio circa l’happy end relativo alla conclusione delle annose questioni legali legate all’ospedale di Cona: “uno degli elementi che fa grande Cmb è certamente la sua reputazione, siamo dunque felici di aver ottenuto, anche nel processo di appello, un’assoluzione con formula piena dei dirigenti coinvolti nella costruzione della struttura ospedaliera ferrarese. Abbiamo sempre manifestato piena fiducia nell’operato della Magistratura e oggi siamo orgogliosi di poter affermare che Cmb è fatta di gente onesta: persone che nei decenni hanno reso grande questa impresa capace di costruire nel pieno rispetto di tutte le regole”.
Jessica Bianchi

 

 

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