Più flessibilità e sostegno per bambini e famiglie

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Ha ufficialmente mosso i primi passi il progetto Focus 0/6 una comunità per il benessere dell’infanzia: selezionato dalla Fondazione Nazionale Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, alimentato dalle fondazioni di origine bancaria e dal Governo, è l’unico in provincia di Modena. Il progetto di rete, della durata di due anni, mira a innovare e implementare i servizi rivolti all’infanzia, favorendo così una maggiore inclusione dei bambini da zero a sei anni e delle loro famiglie e lo sviluppo dell’intera comunità educante nel territorio dell’Unione delle Terre d’Argine. “Questa iniziativa – ha chiosato Giuseppe Schena, presidente della Fondazione Crc – ha davvero una portata storica e sarà capace, grazie all’erogazione in tutto il Paese di circa 360 milioni di euro, di qualificare progetti e prassi legati al mondo dell’infanzia in tutta Italia. E in un Paese, il nostro, dove la dispersione scolastica, soprattutto in alcune zone, ha già raggiunto la doppia cifra, un intervento massiccio come questo, son certo si rivelerà a dir poco strategico. Sono stati solo cinque i progetti approvati nella nostra Regione e finanziati dal Fondo nazionale e il nostro è il secondo nella graduatoria regionale. Un risultato di cui essere davvero orgogliosi”.

La vera novità, chiarisce Claudio Cavazzuti, dirigente scolastico dell’Istituto Sacro Cuore, ente gestito dalla Fondazione Aceg, capofila all’interno di una partnership di 23 soggetti pubblici, privati e del terzo settore, è che le “risorse ricevute dal Fondo, per un ammontare di 300mila euro, a cui si aggiunge un cofinanziamento di 64.600 euro messo a disposizione dagli stessi partner, serviranno per arricchire l’offerta formativa e non per finanziare progetti già in essere, ai quali non viene sottratto alcunché. La nostra finalità è quella di allargare il più possibile la platea dei bambini che usufruiscono dei servizi pensati e dedicati a loro, favorendone quindi il benessere e, allo stesso tempo, vogliamo puntare alla formazione di tutti coloro che lavorano quotidianamente con loro per qualificarne ulteriormente l’intervento”. “Una progettazione corale, capillare e orizzontale all’interno del confini del territorio dell’Unione – ha aggiunto Paola Guerzoni, presidente dell’Unione delle Terre d’Argine – che ci permetterà di avviare nuovi interventi rivolti a bambini, genitori e famiglie”. Tra le azioni individuate, spiega Tiziana Balestri, coordinatrice del progetto, vi sono “l’attivazione di percorsi di flessibilità per rispondere ai mutati bisogni delle famiglie, attraverso l’ampliamento degli orari di accoglienza presso nidi e scuole d’infanzia. A lungo richiesti da numerosi mamme e papà, quest’anno la Scuola dell’infanzia Fondazione Paltrinieri proporrà un centro estivo nel mese di luglio, mentre per i più piccini, il Nido Colorado organizza un centro estivo nel mese di agosto. E, ancora, il progetto punta ad ampliare l’offerta di laboratori socio-educativi all’interno delle mura scolastiche per favorire l’emersione dei talenti dei bimbi e a creare quattro poli multiservizio per l’infanzia (uno per ciascun Comune), dove grandi e piccini potranno dedicarsi insieme a numerose attività. Un occhio di riguardo è stato poi riservato ai temi dell’accoglienza delle disabilità complesse (investendo su ausili e arredi idonei, sull’assunzione di personale educativo e sanitario qualificato e affiancando le famiglie per la definizione di percorsi di accoglienza e inserimento) e dell’integrazione di bambini e famiglie stranieri. Desideriamo inoltre favorire il protagonismo e la partecipazione attiva dei genitori, sostenendoli nel loro difficile compito e, allo stesso tempo, dedicare tempo e spazio alla formazione di educatori e insegnanti”.

Jessica Bianchi

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