La prima di Made in Italy è andata in scena a Correggio

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Il film esce nelle sale oggi in 400 copie, ma ieri sera Luciano Ligabue ha voluto rendere omaggio ancora una volta alla sua terra, alle sue radici con un’anteprima a inviti a Correggio di Made in Italy. Tre sale piene di amici, musicisti che in questi anni hanno collaborato con lui, autorità, sponsor, gente comune (la stessa raccontata nel film).
Prima della proiezione della pellicola il Liga con il produttore Domenico Procacci della Fandango e i protagonisti della pellicola Kasia Smuniak e Stefano Accorsi, hanno salutato il pubblico insieme al presidente della Regione Stefano Bonaccini (regione che ha contribuito alla realizzazione) e ai sindaci di Correggio e Novellara che sono state le località dove è stato girato in gran parte Made in Italy.
Il film del rocker a vent'anni da Radiofreccia vede ancora protagonista Stefano Accorsi nei panni di un operaio in crisi, tra vita privata e posto di lavoro a rischio. Il film è nato prima come album, tre volte disco di platino
A 20 anni dal debutto con Radiofreccia, al quale segui' nel 2002 Da Zero a Dieci, Luciano Ligabue è tornato dietro la macchina da presa per una "tormentata dichiarazione d'amore per l'Italia".
“Un lavoro faticosissimo, soprattutto per me, abituato alle emozioni che fluiscono. Nei film invece le emozioni in qualche modo vanno progettate prima". E cosi', complice anche lo stop forzato per problemi alle corde vocali che lo hanno costretto a interrompere l'attività live, in estate ha dato il primo ciak.
Made in Italy, una storia d'amore intessuta di vita vera. Uno sguardo disincantato sull'Italia di oggi, tra l'assuefazione alle grandi bellezze e l'insoddisfazione per i mille problemi quotidiani. Il tutto raccontato con le parole e la musica del Liga, attraverso lo sguardo di Riko, una "brava persona" con una realtà in cui tutto sembra diventare improvvisamente precario: il lavoro in una fabbrica colpita dalla crisi economica, il futuro sempre piu' incerto, un matrimonio che traballa tra abitudine e tradimenti. Ma Riko non molla e decide di prendere in mano il suo destino. Made in Italy sembra un deciso ritorno a Radiofreccia con i monologhi di Accorsi e le frasi brevi e secche che danno i tempi alla pellicola.
Molto ruota intorno alla frase simbolo del film che l'amico Carnevale (interpretato da Fausto Maria Sciarappa) dice a un inquieto Riko: "Cambia te, invece di aspettare i cambiamenti". "I cambiamenti fanno paura, ma sono movimenti naturali della vita – spiega Ligabue -. E il modo in cui noi reagiamo agli eventi, muta il nostro modo di guardare alle cose e produce la realtà. “Ho voluto raccontare attraverso gli occhi di chi ha meno privilegi di me, di tutte quelle persone perbene che non hanno mai voce in capitolo: io provo a dargliela".
Pierluigi Senatore

 

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