Io desidero vestire tutte le donne

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“Ho scelto volutamente di non far sfilare delle modelle professioniste, per dire al mondo che per indossare un vestito, sentirsi bene, guardarsi e amarsi non occorre essere modelle. Il mio sogno è vestire tutte le donne, di vederle passeggiare nella loro vita con il sorriso, sentendosi bene, certe che il vestito che le avvolge le fa sentire speciali. Ognuno di noi può sentirsi bene nella propria esistenza”: sono queste le parole con cui, presso la sede della Baracca sul mare, Daniela Dallavalle, tra le più sperimentali fashion designer del distretto, si è rivolta ad agenti e distributori provenienti da 40 paesi del mondo, giunti a Carpi per la presentazione della nuova collezione Autunno – Inverno 18/19 di Elisa Cavaletti, il brand creato dalla stilista. Spinta dal consueto, straripante desiderio di dar libero corso alla propria creatività, Daniela non ha rinunciato a stupire neppure questa volta. A cominciare, appunto, dalla modalità della presentazione, che ha visto infatti sfilare le giovanissime Under 13 della Volley Sassuolo, con alcuni degli accessori iconici, mentre la Terza Divisione della Mondial è stata testimonial d’eccezione per i capi di Collection. A concludere la giornata, poi, un’altra sorpresa, con  le voci del Faith Gospel Choir, diretto dal maestro Nehemian H. Brown. “L’entusiasmo e la carica del coro – spiega Dallavalle – riescono a valorizzare sia i valori di lavoro che voglio trasmettere al mio team, sia le caratteristiche della nuova collezione Elisa Cavaletti, creata pensando a un linguaggio alternativo con cui esprimere la mia creatività”.
E nelle sue nuove creazioni si conferma l’anima cosmopolita della stilista – che ha concepito i nuovi abiti lasciandosi ispirare dai quattro tempi guida viaggio, sogno, abbraccio e girotondo – il cui sogno di un viaggio per il mondo si traduce in uno stile riconoscibilissimo, in cui convivono richiami esotici e raffinatezza artigianale, in una simbiosi capace di creare una collezione versatile e giocosa, composta da soffici tessuti, armonie cromatiche e linee razionali. Stampe barocche e street art si fondono in una collezione-dadaista dai tagli sartoriali asimmetrici, di ispirazione nipponica. Mix and match di tessuti eco-pellame e pizzi realizzano una sovrapposizione continua, con richiami al mondo dei biker nei capospalla e nei tessuti ultra maschili.
Marcello Marchesini

 

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