“Non si può andare avanti così…”

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Situazione al collasso nel condominio di via Leopardi al civico 38 dove alcuni residenti lamentano le pessime condizioni igieniche in cui versano le parti comuni e il mancato pagamento delle spese da parte di alcune famiglie straniere. “Gli inquilini extracomunitari non fanno la raccolta differenziata e creano un disagio enorme al resto dei condòmini. All’entrata, nel cortile, si accumulano vere e proprie montagne di rifiuti, alle volte, ci troviamo persino degli elettrodomestici, come forni e lavatrici… In estate la puzza è terribile, i topi non mancano e la situazione è insostenibile. Una vera porcheria”, racconta il proprietario di uno degli appartamenti del palazzo. Nonostante le numerose segnalazioni fatte alla Polizia Municipale e i conseguenti solleciti però, nulla è cambiato: “perché nessuno fa nulla? Perché queste famiglie – note  – non vengono multate? A una è giunto un verbale, ma il tempo degli avvisi è finito: è ora di passare alle maniere forti, comminando sanzioni. Tutti siamo tenuti al rispetto delle regole, nessuno escluso”. Appartamenti che, a causa del malcostume di pochi, continuano a svalutarsi: “per mesi non sono riuscito ad affittare il mio appartamento perché quando i papabili inquilini sentivano la puzza scappavano a gambe levate… Ora vorrei liberarmene e venderlo ma non è facile dal momento che il suo valore di mercato è a dir poco crollato”. Come se tutto ciò non bastasse, dopo i lavori di rifacimento delle fognature, i conti non tornano: “alcuni signori, infischiandosene, non hanno sostenuto le spese legate ai lavori eseguiti e ora gli altri proprietari si ritrovano a dover sborsare entro fine anno ulteriori 2mila euro a testa per coprire il buco ed evitare grane. Non si può andare avanti così…”.
Jessica Bianchi

 

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