Carlo Zini nominato presidente di Legacoop Produzione e Servizi 

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E’ il carpigiano Carlo Zini, presidente di CMB, il primo presidente di Legacoop Produzione e Servizi, l’associazione che riunisce Legacoop Servizi e ANCPL (Associazione nazionale delle cooperative di produzione e lavoro) costituita ieri a Roma. Un’unica area, con oltre 2.800 imprese associate che danno lavoro a 203mila persone (di cui la stragrande maggioranza soci), fatturando oltre 17 miliardi, nata per rispondere alle sfide poste dalla modernizzazione dei mercati nazionali ed internazionali e dall’innovazione tecnologica.
 “La scelta di Carlo Zini è per noi motivo di grande soddisfazione – ha dichiarato Andrea Benini, presidente di Legacoop Estense – perché ancora una volta conferma che il territorio modenese esprime dirigenti cooperativi di alto livello, in grado di assumere ruoli di peso nazionale e internazionale.
L’Area Lavoro nata ieri si pone importanti obiettivi, sia rispetto al proprio ruolo di rappresentanza sia, e soprattutto, riguardo all’evoluzione dei mercati di riferimento delle sue associate. Obiettivi che sono anche stati presentati alle Istituzioni presenti, con alcune proposte politiche; fra queste desidero sottolineare la centralità del lavoro: un lavoro di qualità, più stabile, che favorisca l’inserimento dei giovani.
L’altro compito fondamentale che avrà Carlo Zini in questa veste sarà quello di traghettare l’Associazione che presiede, e le sue 2.842 associate, dentro alla Alleanza delle Cooperative Italiane che nascerà dall’unificazione di AGCI, Confcooperative e Legacoop in un unico soggetto. Un compito di grande portata strategica, per il quale gli formuliamo i nostri migliori auguri di buon lavoro”.
 “Alle Istituzioni – aggiunge il presidente Carlo Zini – abbiamo presentato un sistema integrato di imprese cooperative in grado di dare risposte adeguate al futuro delle città e dei territori. Abbiamo avanzato alcune proposte, chiedendo ad esempio una politica più convinta di investimenti per sostenere il lavoro dei giovani e nel Mezzogiorno. E, soprattutto, abbiamo apprezzato gli sforzi che si stanno facendo per riformare l’assetto costituzionale e rendere più efficiente il Sistema-Paese”
 
 

 

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