Circa 300 i casi di ictus ricoverati a Carpi ogni anno

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“L’ictus è una piaga sanitaria che non accenna a ridursi. Proiezioni attendibili dicono che nel 2050, l’incidenza di tale patologia, raddoppierà. Ai medici, l’onere di tenere alta la guardia e dare il meglio di sé per quanto riguarda assistenza e terapia, a noi di Alice – spiega il neurologo Gabriele Greco, presidente onorario dell’associazione carpigiana contro la lotta all’ictus – il compito di diffondere in modo capillare le norme riguardanti i corretti stili di vita da adottare, affinché l’incidenza possa diminuire. Il nostro obiettivo, insomma, è quello di intentare una vera e propria guerra ai fattori di rischio della malattia che sono tanti: riduzione dello stress, attività fisica, una sana alimentazione (studi scientifici hanno dimostrato come la dieta mediterranea, caratterizzata da un alto consumo di vegetali, olio extra vergine di oliva come principale fonte di grassi monoinsaturi e da un ridotto apporto di grassi saturi di origine animale, induca non soltanto una riduzione della mortalità ma anche di incidenza di ictus cerebrali) e abolizione del fumo”.
Questa patologia, terza causa di morte nei Paesi industrializzati e prima di invalidità, ha sottolineato il primario dell’Unità operativa di Neurologia dell’Ospedale Ramazzini di Carpi, Mario Santangelo: “nella nostra città l’incidenza resta costante. Ogni anno vengono ricoverati tra i 250 e i 300 casi di ictus. Il nostro impegno in tal senso rimane altissimo ma, la prevenzione riveste un ruolo fondamentale”. Ed è proprio la prevenzione la principale missione di Alice: l’associazione per la lotta all’ictus cerebrale, nata in città nel 2009 e presieduta da Maurizio Calestrini, porta sul palcoscenico del Teatro Comunale, giovedì 3 novembre, alle 21, lo spettacolo di Teo Teocoli. L’incasso sarà devoluto all’associazione (prevendita biglietti a Radio Bruno). “Negli anni – spiega il presidente Calestrini – abbiamo effettuato donazioni di attrezzature all’azienda sanitaria, aperto uno sportello presso la Casa del Volontariato e un punto di ascolto presso i Poliambulatori del Ramazzini. Promuoviamo attività motoria in palestra, musicoterapia, biodanza, Tai Chi con gli amici del Gruppo Parkinson, forniamo un logopedista e assistenza psicologica per malati e familiari. Non ultimo, sosteniamo economicamente i trasporti dei malati da casa ai centri di attività e fisioterapia tramite l’associazione Anziani in Rete. Infine, sabato 5 novembre, dalle 9 alle 18, presso il Borgogioioso organizzeremo un presidio di prevenzione ictus: volontari, infermieri, medici e neurologi del Reparto di  Neurologia dell’Ospedale rileveranno  il livello di colesterolo e glicemia, la pressione arteriosa e la ricerca di eventuali aritmie”. “Alice – conclude il dottor Greco – si muove su tantissimi fronti, offrendo un sostegno prezioso ai malati, spesso anziani e frastornati da questo evento traumatico e improvviso. L’ictus, malattia tipica dell’anziano che già vive equilibri molto fragili, è una patologia pesante da gestire: non lasciare sole le famiglie è uno dei nostri obiettivi prioritari”.
Jessica Bianchi

 

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