West Nile: un altro caso nella Bassa modenese

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Proseguono gli interventi previsti dal Piano di sorveglianza e controllo della malattia di West Nile, infezione virale trasmessa attraverso la puntura della zanzara comune e che ha l’uomo tra i possibili ospiti finali. Il sistema di sorveglianza, attivo da maggio, ha rilevato una circolazione del virus in zanzare comuni nelle province di Bologna, Ferrara, Piacenza, Reggio Emilia, Ravenna e Modena.  Nella nostra provincia, nei mesi di agosto e settembre 2016, sono stati registrati tre casi di malattia neuroinvasiva. Si tratta di pazienti anziani che risiedono nella Bassa modenese.  L’ultimo è un uomo anziano residente a Novi di Modena.
Da alcuni anni la Regione Emilia-Romagna ha attivato un sistema di sorveglianza sulla circolazione nei nostri territori del virus responsabile della West Nile Disease. Viene ricercato il virus negli uccelli e nelle zanzare con metodi di laboratorio altamente specializzati. Inoltre nel periodo primaverile ed estivo i reparti ospedalieri che ricoverano persone con determinate manifestazioni neurologiche provvedono ad eseguire test di laboratorio per accertare o escludere la diagnosi di malattia di West Nile. In questo modo, in presenza di un rischio per questa malattia, Regione, Comuni e Aziende USL provvedono ad attivare le attività preventive.
È importante che i cittadini continuino ad adottare misure di protezione dalle punture di zanzara per impedire la possibilità, pur non frequente, di essere infettati dal virus West Nile. I Comuni hanno attivato interventi straordinari contro gli insetti adulti, in caso di manifestazioni all’aperto in ore serali che comportino la presenza di molte persone. Continua inoltre il controllo entomologico e veterinario in tutta l’Emilia-Romagna, con catture di zanzare e uccelli selvatici per raccogliere maggiori informazioni sull’entità della circolazione virale.

 

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