Costruire salute, si può!

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Prende il via martedì 4 ottobre presso la Casa del Volontariato, il primo dei cinque incontri della rassegna Prevenzione e sani stili di vita.  Giunto alla seconda edizione, il corso di formazione “si rivolge perlopiù ai volontari delle associazioni di volontariato e promozione sociale dei territori del distretto sanitario di Carpi. Il fine – spiega Paolo Zironi, presidente del Comitato Consultivo Misto e coordinatore del corso- è quello di formarli affinché possano poi diventare a loro volta educatori, informatori, divulgatori e promotori di sani e corretti stili di vita all’interno dei propri sodalizi e oltre”. Promosso da Comitato Consultivo Misto, Forum Terzo Settore e Ausl di Modena, in collaborazione con la Fondazione Casa del Volontariato, il corso si articola in cinque giornate: “momenti interattivi, pratici, capaci di dispensare consigli utili e applicabili nella vita di tutti i giorni”.  “La Casa del Volontariato – ha commentato il presidente Nicola Marino – ha voluto sostenere il progetto poiché racchiude elementi che il nuovo consiglio direttivo ritiene fondamentali: dalla capacità di fare rete tra soggetti diversi al coordinamento con l’Ausl, alla promozione della salute”. Obiettivo dichiarato del corso è anche quello di contribuire a tagliare i tempi di attesa per accedere a esami e visite diagnostiche: “riappropriarci della nostra salute e del nostro corpo ci consente di svincolarci, perlomeno in parte, dalle prestazioni offerte dal Servizio Sanitario”, aggiungono Zironi e Carlo Alberto Fontanesi. Concetto ribadito anche da Roberta Mazzoni, direttrice del Distretto Sanitario di Carpi: “la salute è un bene che si costruisce nel tempo e il capitolo cultura è fondamentale per mantenere un buon benessere psico-fisico. Sinora il nostro welfare si è basato su richieste e prestazioni: da tempo ne abbiamo constatato i limiti. Oggi occorre cambiare il paradigma, iniziando a ragionare su un sistema fondato sulla rete, sull’informazione, sull’educazione… Aumentare le prestazioni specialistiche non è abbastanza, è altresì necessario costruire comunità più forti e solidali. Ricordiamoci che le conoscenze si trasformano in competenze”. Di certo una maggiore consapevolezza circa la necessità effettiva di dover ricorrere o meno a un esame è fondamentale per abbattere le liste d’attesa o l’accesso sconsiderato a un  Pronto Soccorso ormai al collasso a causa dei codici bianchi ma ciò non deve diventare un alibi: anche le istituzioni devono fare la propria parte, perlomeno non depauperando i servizi ospedalieri e lesinando sulle risorse umane…
Jessica Bianchi

Il programma del corso
La formazione agli adulti e gli strumenti didattici è il tema dell’incontro di apertura, che il 4 ottobre tratterà di life learning, capacità di mettere in relazione le conoscenze e la facoltà di discernere cosa, tra le informazioni sulla salute veicolate dai media, sia scientificamente fondato e cosa no, oltre alle tecniche per far fronte all’ansia e controllare la comunicazione. Relatori, il presidente del Comitato Consultivo Misto Paolo Zironi, la direttrice del Distretto di Carpi Roberta Mazzoni e Monica Daghio, del Programma Promozione della Salute dell’Ausl di Modena. L’11 ottobre verranno affrontati i temi riguardanti gli Stili di vita sani, con le tecniche per allenare la memoria e una panoramica sulle dipendenze: fumo di tabacco, alcol e gioco d’azzardo. Protagonisti saranno la responsabile Centro Disturbi Cognitivi Vanda Menon e il direttore Servizio Dipendenze Patologiche Area Nord, Massimo Bigarelli. Di Alimentazione e attività motoria si discuterà il 18 ottobre, col direttore di Medicina dello Sport Ferdinando Tripi, la psicologa Monia Pinelli, la dietista Ylenia Persi e Lucia Andreoli, esperta di Scienze Motorie. Saranno il referente del servizio Assistenziale Domiciliare Michele Pescetelli e il direttore dell’Unità operativa Cure Primarie Cristina Maccaferri a illustrare, il 25 ottobre, La domanda di sicurezza e i controlli periodici sulla salute, illustrando la rete dei servizi territoriali, le modalità per un accesso razionale, il rapporto tra paziente e medico e l’abuso nell’utilizzo dei servizi sanitari. II ciclo di incontri si concluderà, l’8 novembre, con un bilancio finale, un questionario di gradimento e la raccolta di idee, osservazioni e proposte dei corsisti. Seguirà un aperitivo analcolico.

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