Il Pane e le Rose: al via anche la rete dei servizi

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Oltre a tutta una serie di prodotti (perlopiù alimentari, ma anche per l’igiene personale e la pulizia della casa, le esigenze scolastiche e, in misura minore, l’abbigliamento), dallo scorso aprile Il Pane e le Rose ha predisposto una rete di servizi utili a favore delle famiglie in difficoltà economica. Il coinvolgimento diretto e l’adesione al progetto di svariati esercizi commerciali del territorio identifica il social market solierese come un caso unico sulla scena nazionale, per quanto riguarda i cosiddetti “empori della solidarietà”. In primavera ha preso avvio la prima sperimentazione del Progetto Servizi, con lo scopo di fornire servizi alle famiglie utenti del social market; la fase sperimentale proseguirà fino a dicembre 2016. Ad oggi sono state contattate circa 50 attività del territorio solierese che potessero offrire in modo gratuito la propria professionalità; le adesioni sono state ventuno. I donatori hanno stipulato un accordo con la cooperativa Eortè, valido fino al termine della sperimentazione, in cui sono specificati tutti i termini della donazione, e hanno controfirmato i relativi buoni “solierini”. Questi ultimi sono distribuiti agli utenti e ritirati dal donatore al momento dell’erogazione del servizio. I donatori hanno inoltre accolto con favore la vetrofania che certifica il loro sostegno per Il Pane e le Rose”. Nei primi tre mesi della sperimentazione i servizi sono stati richiesti da 26 famiglie: parrucchiera (15); pizzeria (11); lavanderia (10); barbiere (6); autofficina (3); fotografo (3).
 Nell’elenco dei donatori di servizi figurano le autofficine Cipolli & Baraldi, Tinti e Cerundolo, le farmacie Comunale e Sant’Antonio di Limidi (prove pressione, prove glicemia e prove colesterolo), i Fotostudio Teritti e Vaccari, la lavanderia di Limidi, i parrucchieri/barbieri Vilmer, Colpi di Testa, Daniela Studio, G.V. Armony, L’Angolo di Ilenia, Piccolo Atelier e Riflessi Acconciature, le pizzerie Casa della Pizza, Il Capriccio, Pizza Planet e Rosy. E ancora figurano l’Acquafitness Miami e l’Arci Soliera.
Quanto ai dati più generali, al 30 giugno 2016 i nuclei familiari solieresi che hanno usufruito del social market dal suo avvio hanno raggiunto quota 143 (75 sono di origine italiana, 64 di origine straniera, 4 italo straniere), corrispondenti a 490 persone (224 italiani, 266 stranieri). Sono invece 20 le nuove famiglie inviate per la prima volta nel primo semestre del 2016. I prodotti maggiormente distribuiti sono stati il latte, pasta e riso, carne e affettati, formaggi, yoghurt, verdura, dolci, insalate pronte, frutta, conserve e polpa di pomodoro. Al di fuori dell’ambito alimentare, anche prodotti per l’igiene personale e la pulizia della casa, e materiale scolastico (cancelleria, libri).  I volontari impegnati nel progetto in modo continuativo sono 31 (3 i nuovi ingressi di quest'anno), cui si devono aggiungere due tirocini formativi, un'esperienza di Lavoro di Pubblica Utilità e un'ulteriore esperienza nell'ambito dell'iniziativa "Volontari di necessità, volontari per scelta" per i cittadini che hanno usufruito del bando anticrisi.

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