“Il mio dito batte sulla tastiera ciò che la mia mente pensa e il mio cuore sente”

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C’è tutto di Giovanni Torreggiani nella raccolta di poesie, pensieri e racconti brevi, la cui lettura permette di conoscere a fondo questo ragazzo ventenne di Campogalliano, che si identifica nel “guerriero ribelle del silenzio”, di cui si sente parte integrante,  rivendicando però il bisogno di comunicare. E la poesia diventa il suo modo per superare i confini del mondo chiuso del silenzio.
“La poesia, per me,
è un ponte:
 tra cielo e terra,
tra me e me,
tra me e gli altri,
tra me e l’Universo”
Nato autistico e abbandonato dalla madre biologica, è rinato a nuova vita nel marzo del 1996 “quando – scrive – da bimbo sfortunato sono divenuto principe reggente di un fantastico regno d’amore”. In Russia è rimasto solo per un anno ma è bastato per lasciare un segno profondo fatto di abbandono e denutrizione dopodiché Giovanni ha impegnato i suoi cari “in una lotta che per anni è stata senza speranza. La loro tenacia d’amore mi ha salvato”. Dall’età di otto anni usa la Comunicazione Facilitata Alfabetica  e, “il mio dito batte sulla tastiera ciò che la mia mente pensa e il mio cuore sente”, ma così Giovanni ha potuto avere importanti conferme, “tra cui quella della mia intelligenza”.
“La mia mano batte,
il mio pensiero – ologramma prende forma sulla pagina.
Sogno di realtà,
sogno di un futuro intelligente.
Risposta cerco
nel cuor mio,
conferma attendo
nell’altrui sguardo”.
Nella poesia Un sogno e un segno, Giovanni rivela il suo talento naturale perché – come spiega in una conversazione riportata nella prefazione – “io la parola l’ho ritrovata nel momento stesso in cui ho potuto scrivere. Prima erano solo immagini. Beh, certo, il mio sistema cerebrale funziona in modo un po’ speciale, dove le associazioni sono più per immagini”. Ma è proprio questa capacità a rendere estremamente evocativa la sua poesia in cui ricorrono metafore, analogie e similitudini.
Nei componimenti c’è tutto il mondo di Giovanni, l’amore intenso per i genitori Maurizio e Teresa, la natura coi suoi fenomeni atmosferici, la condizione umana, la fede nella bellezza.
La raccolta Guerriero ribelle del silenzio (Pegasus Edition, i proventi della vendita del libro saranno devoluti all’associazione di volontariato Il Giardino del baobab) urla forte il messaggio di Giovanni:
“Ho vinto la paura
con la speranza:
un po’ mago
e un po’ equilibrista
sorrido alla vita.
Coprotagonista
Della vita sulla Terra,
cerco alleati”.
(Cerco alleati)
Sara Gelli

 

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