Cmb “firma” i grattacieli di CityLife

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Con un giro d’affari che supera i 580 milioni di euro e un utile netto di 4,5, Cmb archivia l’esercizio 2015 superando le previsioni iniziali, in un contesto di mercato che, purtroppo, ha portato importanti imprese, anche cooperative, ad ammainare i propri vessilli.  L’aumento della produzione è sostenuto in particolar modo dal grande cantiere infrastrutturale del Macrolotto 3.2 sulla Salerno – Reggio Calabria, dove la forte accelerazione dei lavori ha condotto Cmb ad assumere l’impegno con Anas di concludere le opere entro il 2016, in anticipo rispetto ai tempi contrattuali. La struttura patrimoniale del Gruppo si conferma solida ed equilibrata con un livello di indebitamento in calo e un contenimento delle spese generali che toccano il livello più basso degli ultimi 25 anni. La Cooperativa dispone di consistenti riserve di liquidità che le consentiranno di effettuare gli investimenti programmati per mettere a segno l’ulteriore crescita prevista nel Piano Industriale. Solo il valore delle nuove acquisizioni si fissa a livelli inferiori agli obiettivi stabiliti per il 2015: calo da ricondurre alla significativa contrazione dei bandi di gara a livello nazionale. I primi mesi del 2016 però stanno dando grandi soddisfazioni a Cmb. Dopo l’aggiudicazione a inizio anno della ristrutturazione della Torre Galfa a  Milano è di questi giorni la notizia dell’acquisizione del terzo grattacielo di CityLife, progettato dall’architetto statunitense Libeskind e già soprannominato il Curvo per un importo di 80 milioni di euro.  Il grattacielo, di grande complessità ingegneristica, avrà un’altezza di 160 metri e si svilupperà su 40 livelli, di cui 30 in cemento armato e gli ultimi 10 in carpenteria metallica.
Per quanto riguarda le acquisizioni all’estero, se da un lato si sono verificati ritardi sulle aggiudicazioni dei lavori ospedalieri in Algeria anche a causa del crollo del prezzo del petrolio, dall’altro si registra un’importante novità in Iran.  
Nei giorni scorsi Cmb, in joint venture con CMC di Ravenna, ha infatti sottoscritto un accordo per la realizzazione di un ospedale da 2.000 posti letto ad Ahvaz, importante centro petrolifero e industriale di 1.500.000 abitanti.  L’accordo prevede la presentazione di uno studio di fattibilità comprensivo di progetto preliminare e  finanziamento, assistito da SACE e con garanzia sovrana dello stato iraniano.  Il progetto sarà presentato entro il mese di luglio e comprenderà anche la fornitura delle principali attrezzature biomedicali.

 

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