Santa Croce pensa alla vigilanza

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Santa Croce le prova tutte per contrastare i furti nelle abitazioni: in base a un calcolo approssimativo i ladri nei soli mesi di gennaio e febbraio si sono portati via un bottino di 450mila euro dalla frazione in cui i colpi non conoscono tregua. Nella riunione organizzata dal Gruppo di Controllo del Vicinato presso la sala parrocchiale giovedì 28 aprile sono state avanzate diverse proposte che vanno dalle telecamere alla vigilanza privata fino all’analisi del criminologo per ricostruire l’identikit dei ladri. Fondamentale, per i cittadini, è l’installazione di almeno due telecamere in via Fornaci e in via Chiesa di Santa Croce per controllare le auto in entrata e in uscita ma è stata avanzata anche la proposta di avvalersi della vigilanza privata per pattugliare giorno e notte le strade della frazione.  “E’ bello vedere tanta gente stasera ma, allo stesso tempo, è brutto ritrovarsi per questa questione della sicurezza” esordisce Fausto Paltrinieri, coordinatore del Gruppo di Santa Croce, davanti a più di novanta persone, non più di un membro a famiglia, per non lasciare le abitazioni incustodite, in balia dei ladri. Ad oggi hanno aderito 122 famiglie, praticamente quasi tutta la frazione, perché se l’unione fa la forza, il numero di adesioni attribuisce un peso consistente a questa realtà di cittadini quando chiederanno misure a supporto del controllo di vicinato per la loro tutela. “Contro i ladri stiamo giocando una partita con un braccio legato dietro alla schiena mentre dall’altra parte c’è chi viola ogni tipo di regola. L’aumento di furti ci induce a cambiare le nostre abitudini e a mettere in atto strategie di difesa” sostiene Paltrinieri.  Per cominciare, chi ha subito un furto è invitato a compilare un questionario dettagliato per recuperare informazioni su tempi e modalità dei colpi: un criminologo in forza alla Polizia di Ravenna si è reso disponibile per analizzare i dati e ricavarne elementi utili per capire quanti gruppi agiscono, come si caratterizzano, come sono organizzati. “Sappiamo che utilizzano un metal detector e in dieci minuti perlustrano le case da cima a fondo, agiscono di sabato e domenica, nella fascia oraria tra le 13 e le 15 oppure tra le 17.30 e le 21, colpiscono quando non c’è nessuno in casa e, se arrivano i proprietari, scappano con contanti e oro. Entrano dal retro forzando le finestre e non li ferma l’allarme. Noi dobbiamo riuscire a prevedere le loro mosse” sottolinea Paltrinieri. Il suggerimento è quello di installare piccoli sistemi che prevengano le intrusioni come fari e allarmi col rilevatore di presenza in modo tale da scoraggiare i ladri ad entrare. “Le Forze dell’Ordine intervengono ma gli agenti sono sott’organico e i furti non rappresentano una priorità. Ma dobbiamo sfruttare il buon rapporto con la Polizia Municipale operativa dalle 7.30 all’1.30 di notte: basta una segnalazione sul nostro sito del Gruppo di vicinato e intervengono in tempo reale, verificano le segnalazioni e stanno circolando nella frazione su auto in borghese per controllare le strade”. I cittadini sono pronti a fare la loro parte, cercando di tenere gli occhi aperti e sono determinati a migliorare i rapporti tra vicini di casa: “aiutiamoci – è l’invito di un residente – io è vent’anni che abito qui ma non conosco tanti di voi” e l’idea di organizzare delle cene ha riscosso unanime consenso.  “Di chi è la targa XYZ2?” chiede nel bel mezzo della serata Fausto Paltrinieri al quale è stata fatta notare un’auto sospetta parcheggiata fuori. I presenti si agitano ma, dopo poco, una signora alza la mano rivendicandone la proprietà. E’ di Santa Croce, la prova generale di sicurezza è stata superata.

Sara Gelli

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