“Vogliamo far sentire tutti parte di una famiglia”

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L’elezione dei nuovi rappresentanti d’istituto al Liceo Scientifico “M. Fanti” ha riconfermato la leadership di Celeste Lodi ed Ermanno Tominetti, affiancati dai più giovani Eleonora Pignatti e Simone Bergamini. Celeste, veterana del gruppo, si sente nuovamente investita da un grande impegno che accerta l’efficacia e l’apprezzamento del lavoro svolto l’anno precedente. La voglia di mettersi in gioco e dimostrare le proprie capacità cercando di migliorare la vita all’interno del liceo, ha invece spinto Eleonora e Simone alla candidatura. “Voglio dimostrare a me stesso – spiega Simone, ricordando il momento dell’elezione – di potercela fare, così come a quelli che non mi considerano un capace organizzatore”.
L’impegno dei quattro, uniti da un forte spirito di squadra, sta già portando alcuni risultati. “Durante la serata di presentazione del liceo tenutasi all’Auditorium San Rocco – spiega Celeste – sono stati esposti tutti i nuovi progetti, così come è stata ribadita l’importanza dell’alternanza scuola-lavoro. Inoltre, confrontandoci con l’esterno, abbiamo notato come la gamma di esperienze da noi offerte sia superiore a quella di altre scuole. Progetti come il MEP (Model European Parliament) o Investiga (Invenzione di nuove biotecnologie) danno l’opportunità di sviluppare new skills di problem solving che, generalmente, il liceo non è capace di trasmettere. Il confronto con il mondo tramite queste iniziative spesso indirizza verso la strada giusta da seguire in futuro”.  Alle sue parole fanno eco quelle di Eleonora: “sono stati formulati alcuni dubbi riguardanti l’utilità di un progetto di questa natura in un liceo che, a differenza di un istituto tecnico o professionale, non offre una formazione volta all’inserimento immediato nel mondo del lavoro. Al contrario, la funzionalità dell’iniziativa dev’essere vista come un’opportunità formativa a livello personale, magari anche lontana dal percorso che si ha in mente per il proprio futuro. L’alternanza scuola-lavoro, infatti, avvicina lo studente a una realtà che, prima o poi, dovrà affrontare”.
Ogni indirizzo si vedrà impegnato in un’attività inerente alle proprie materie: visite alla Ducati per l’indirizzo Scientifico, interventi di esperti sull’inquinamento che solleticheranno l’interesse dei ragazzi di Scienze Applicate. Verranno invece coinvolti in stage orientativi coloro che frequentano gli indirizzi di Scienze Umane ed Economico-Sociale. Infine le guide turistiche del territorio carpigiano saranno impegnate in incontri formativi con le classi del Linguistico.  
L’inesistenza di un vero e proprio senso di appartenenza alla scuola è invece il problema principale. “Vogliamo far sentire tutti parte di una famiglia. Per raggiungere tale scopo – aggiunge Simone – abbiamo pensato di partecipare a progetti che coinvolgano il mondo dello studente al di fuori della didattica”. Il problema tende ad aumentare tanto quanto cresce la piccola comunità del Fanti: oggi a quota 1.600 studenti. Malgrado le difficoltà nel trovare un lavoro, conclusi gli studi universitari, ai quali si è tendenzialmente indirizzati dopo un diploma liceale, il Fanti ha registrato un’impennata delle iscrizioni nelle classi prime. Ma cos’è che spinge un ragazzo a scegliere il liceo?  
“Cinque anni trascorsi all’interno di questo istituto – conclude Celeste – mi hanno offerto l’opportunità di rapportarmi e confrontarmi con persone diverse da me. L’ambiente offre poi un prezioso bagaglio culturale e relazionale, per non parlare del fatto che l’istituto è molto organizzato e rende più facile e libera la scelta universitaria”.
Gloria Castellini,  Alexandra Tarus ed Ermanno Tominetti

 

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