Alla scoperta della Chiesa di Santa Maria delle Grazie

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Concludere il 2015 approfondendo la conoscenza di uno tra i gioielli architettonici di Carpi, l'Auditorium San Rocco: è questo l'intento delle visite guidate e della conferenza – entrambe a partecipazione gratuita, che si svolgeranno lunedì 28 dicembre.
Si inizierà alle 15.30, con le visite guidate a cura di Anna Ganzerli, il pomeriggio all'insegna della scoperta dell'edificio sito al civico 1 di via San Rocco.
A seguire, alle  17.30, Alfonso Garuti – già autore, insieme a Dante Colli, di Carpi. Guida storico artistica – e Mauro D'Orazi presiederanno una conferenza sulla Chiesa di Santa Maria delle Grazie, detta di San Rocco, e sulle strutture architettoniche circostanti.
Nel 1495, i Servi di Maria, chiamati da Alberto III Pio, costruirono il convento e la chiesa di S. Maria delle Grazie nel borgo di S. Anna, fuori della porta di S. Antonio. Nel 1519, per esigenze difensive, i fabbricati furono abbattuti, per essere ricostruiti, a partire dal 1523, all'interno della città, su un terreno in Terranova, donato dal Principe.
Sia la chiesa che il convento vennero edificati con lentezza per la scarsità di mezzi. Nel XVI secolo inoltrato, il convento era compreso di sole due ali del chiostro, mentre la chiesa risulta terminata nel 1584.
Un totale rifacimento in forme barocche iniziò nel 1725 per essere completato, anche per il convento, nel 1750. Poco dopo, nel 1768m i Servi di Maria vennero allontanati da Carpi, e la chiesa affidata, nel 1771, alla Confraternita di S. Rocco.
Nel 1829 il convento venne adattato a sede dell'Istituto delle Suore del Gesù per l'educazione delle fanciulle. Dopo saltuarie officiature, la chiesa è ora chiusa al culto ed è stata spogliata di arredi e dipinti. Dal 2004 l'ex chiesa è di proprietà della Fondazione CR Carpi che, dopo gli opportuni restauri, l'ha adibita ad Auditorium cittadino.
Il convento, diventato invece di proprietà privata e gravemente compromesso nelle strutture per il lungo abbandono, è stato poi acquistato dal Municipio e recuperato da un accurato restauro per essere adibito a sede degli Istituti Musicali cittadini.

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