“Valorizziamo le eccellenze italiane”

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Il Ristorante La Bottiglieria ha ospitato, martedì 6 ottobre, l’apertura dell’anno lionistico del Lions Club Alberto Pio di Carpi, guidato dalla neo presidente Grazia Chiurato. Alla serata hanno partecipato numerosi ospiti, dalla dirigente del Commissariato di Carpi Emanuela Ori al capitano della Compagnia dei Carabinieri Vito Massimiliano Grimaldi, dal capitano della Guardia di Finanza Raffaele Carenza all’assessore alle Politiche scolastiche Stefania Gasparini, ai presidenti di Lions Club Carpi Host e Leo Club, rispettivamente Roberto Andreoli e Simone Ramella. In apertura di serata, dopo l’intervento della cerimoniera Monica Magnani, a fare gli onori di casa, auspicando “un anno di lavoro sereno, che possa svolgersi nello spirito lionistico più autentico, di servizio e amicizia” è stata la presidente del sodalizio femminile. “Nel corso del tempo – ha ricordato Grazia Chiurato  – siamo riuscite a realizzare numerosi service a sostegno di progetti legati al nostro territorio e oltre. Quest’anno il mio impegno si concentrerà in modo particolare sulla valorizzazione delle eccellenze italiane: dall’arte allo sport, alla ricerca. Con un occhio di riguardo rivolto ai giovani”. Tre le parole d’ordine enunciate dalla presidente: “carica, ottimismo e solidarietà”. Un’attività, quella del Club Alberto Pio, che si protrae da anni col medesimo spirito di servizio per il bene della comunità. “I progetti e i service a cui daremo vita vedranno anche il coinvolgimento della compagine più giovane del Lions, ovvero il Leo Club, perché la condivisione è uno dei nostri valori fondanti”, ha concluso Grazia Chiurato. E a ribadire l’importanza di investire e credere nei più giovani, soprattuto in un momento di crisi come quello attuale, è stato anche il governatore del Distretto 108 Tb, Giuseppe Rando: “il Lions Club International, in oltre 200 Paesi, propone agli studenti, dai 16 ai 21 anni, un soggiorno gratuito all’estero presso Campi denominati della gioventù seguito da una permanenza in famiglia. Il Campo Emilia ha accolto circa quaranta ragazzi e altrettanti partiranno alla volta  dell’Europa e oltre. Non si tratta di turismo, bensì di una preziosa esperienza di vita. Un’occasione di crescita e formazione che ognuno di noi dovrebbe promuovere. Lancio quindi un messaggio alle famiglie: aderite al progetto e date la vostra disponibilità per ospitare questi ragazzi. Non lasciatevi sfuggire questa opportunità di confronto e scambio reciproci”.
Jessica Bianchi

 

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