Codici trascendentali

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Nelle opere dell’artista veneziano Tobia Ravà una trama cabalistica stende su ogni soggetto raffigurato una fitta rete di sequenze numerologiche, ispirate alla tecnica della ghematrià, ovvero il sistema ebraico di permutazione tra parole e numeri impiegato per decrittare il significato celato e mistico dei testi. Nella loro inesauribile combinazione, le sequenze sembrano indicare la costituzione invisibile degli oggetti, l’ermetica rete di immanenza con la quale essi attraversano il tempo: sia quando sono apparentemente non più in uso (come una vecchia macchina da cucire o un macinino da caffè), sia quando invece sono patrimoni da custodire per le generazioni future, come i paesaggi cari all’artista per le loro implicazioni etiche ed ecologiche.  Con la mostra allestita nei locali della carpigiana Darkroom SilmarArtGallery l’artista, che discende da un garibaldino emiliano, torna anche alle sue radici biografiche.
L’esposizione  Codici trascendentali – Eternità e temporalità delle cose proseguirà fino al 18 ottobre. Orari di apertura: dal lunedì al sabato 9.30 -12.30 e 16 – 19. Chiuso giovedì pomeriggio e domenica.
 

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