L’importanza di essere donatori

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Con l’arrivo dell’estate, stagione particolarmente critica per le donazioni, ha preso il via la campagna di sensibilizzazione dell’Avis per aumentare il numero dei donatori e per invitare a donare il sangue. In estate, infatti, si registra solitamente una flessione: le città si svuotano e i donatori vengono meno. Prima di andare in ferie è importante andare a donare, perché purtroppo il fabbisogno aumenta: con le autostrade più affollate, c’è un incremento degli incidenti e diventa quindi fondamentale donare. Realtà virtuosa e ben radicata nel territorio è quella dell’Avis di Carpi, che da maggio 2014 si è trasferita nella nuova sede in via Nuova Ponente, e da allora i dati relativi alle donazioni di sangue sono stati positivi, come spiega il presidente Fabio Marani: “finalmente quest’anno stiamo registrando un buon andamento rispetto agli anni precedenti che avevano visto  un calo costante nelle donazioni. Con un picco negativo dopo il terremoto: nei mesi dopo il sisma, le persone si sono un po’ perse, non avevamo la sede dentro l’ospedale, ci spostavamo da una parte all’altra. Negli anni successivi ci siamo impegnati enormemente per realizzare questa nuova sede e, finalmente, nel 2014, abbiamo ricominciato a concentrarci sulla ricerca di donatori e sull’aumento di donazioni. I dati aggiornati della sede di Carpi, parlano di 265 sacche raccolte in più, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Mediamente siamo intorno alle 450-500 sacche al mese ma, complessivamente, il numero totale di sacche è aumentato di 265 unità, di queste 87 sono di plasma e 179 di sangue. La tendenza è quella di andare sempre più verso la raccolta di plasma, invece che del sangue intero, in modo da prelevare ai donatori solo ciò che serve maggiormente”.
Per quanto riguarda i nuovi donatori?
“Il trend è sempre positivo, abbiamo due momenti di attività tradizionali: uno è la campagna di avvicinamento agli studenti delle scuole, durante la quale facciamo delle lezioni per sensibilizzare i ragazzi a donare, e questa attività mediamente ci porta 150 nuovi iscritti all’Avis, di cui circa la metà effettua nel primo anno la prima donazione. Quindi questo è il bacino principale per accrescere e mantenere il numero di associati che, in questo momento, è di 2.680, compresi un centinaio di collaboratori. L’altra iniziativa di ricerca di nuovi donatori, è stata durante il Trofeo Sportivo, che si è tenuto in occasione del Patrono. In questo caso abbiamo coinvolto i ragazzi dalla prima alla quinta superiore e anche di alcune scuole medie, proprio per sensibilizzare al tema del “dono” in senso ampio e, quindi, oltre alle donazioni di sangue, anche  a quelle di organi o di midollo osseo”.
Quali novità avete introdotto nella nuova sede?
“Abbiamo modificato l’organizzazione del nostro centro, ora si può donare tutti i giorni dalle 7 alle 11, su appuntamento; questo per velocizzare le operazioni, si prenota e si evitano così le file. Inoltre abbiamo modificato il sistema delle chiamate per ricordare il periodo in cui si può donare: prima mandavamo le cartoline a casa, poi abbiamo adottato gli sms e, infine, siamo passati alla telefonata: chiamiamo direttamente il donatore per avvertirlo dell’inizio del periodo in cui può donare, oltre a inviare la cartolina. E abbiamo riscontrato che con questo contatto diretto fra noi e il donatore, i risultati sono migliorati. Anche a livello organizzativo, riusciamo ad aggiornare meglio il database delle chiamate, con indicazioni più minuziose sulle date in cui il donatore può recarsi da noi. E questo ha permesso anche di ridurre i costi e di rendere il sistema più efficiente. Inoltre, è stata creata una App, che si chiama Avis Net, tramite la quale il donatore può visualizzare, attraverso un login e una password, gli esami fatti, i valori del sangue, tutti i propri dati personali, le ultime donazioni fatte e anche prenotarsi per le nuove donazioni. E’ in fase di test sulla città di Modena, ma a breve verrà estesa in tutto il resto della Provincia. Già ora, comunque, anche per chi non è di Modena è comunque possibile scaricare la App e accedere ai propri dati personali, anche se non è ancora stata attivata la funzione di prenotazione delle nuove donazioni. Speriamo che queste novità incentivino ulteriormente le donazioni presso la nostra sede”.
Laura Benatti
 

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